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Suicida nel Tevere, le gemelline non si trovano

Pina Orlando, 38 anni, si è tolta la vita lanciandosi da ponte Testaccio

“Non ho capito che mia moglie aveva qualcosa, che soffriva, non riesco a darmi pace per quello che è successo”. Sono le drammatiche parole, riportate da Corriere.it, del marito della donna suicida all’alba di giovedì nel Tevere. Pina Orlando, 38 anni, si è tolta la vita alle 6.15 lanciandosi da ponte Testaccio. Aveva con sè le gemelline Sara e Benedetta, nate premature (erano tre, una non è sopravvissuta) nell’agosto scorso al Policlinico Gemelli.

“Era lì, immobile, con una coperta bianca sulle spalle. All’improvviso è salita sul parapetto e mi è sembrato come se scivolasse di sotto. Non ho fatto in tempo ad avvicinarmi”, ha raccontato un panettiere romeno che pare abbia assistito al suicidio. Poco prima di mezzogiorno la polizia fluviale e i sommozzatori dei Vigili del fuoco hanno ritrovato il corpo della donna. Nessuna traccia delle gemelline.

“È anche difficile pensare che la madre sia riuscita a salire sul parapetto tenendo in braccio le gemelline, forse però le ha lanciate prima di uccidersi o ha riservato loro un’altra sorte», è l’ipotesi, riportata da Corriere, degli investigatori del commissariato che per sicurezza hanno ispezionato ogni angolo di Testaccio dove la coppia era andata a vivere dopo la nascita delle bimbe.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-12-2018 09:29

Il luogo della tragedia
Il luogo della tragedia
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