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Stupro di Viterbo, parla la vittima dei militanti di CasaPound

La vittima ha espresso il suo timore per delle possibili ritorsioni. Il padre di Licci non rischia conseguenze penali

La donna di 36 anni, vittima dello stupro per il quale sono stati arrestati due esponenti di CasaPound a Viterbo, ha espresso il suo timore per delle possibili ritorsioni. Come riporta Ansa, ha dichiarato al suo legale quanto segue:

“Ho paura, ho ancora paura di loro e spero che restino in carcere”.

L’avvocato Franco Taorchini, in tutela della vittima, ha affermato:

“Siamo pronti ad affrontare un incidente probatorio per cristallizzare la denuncia, siamo tranquilli perché siamo nel giusto. La mia assistita teme di essere minacciata per rimangiarsi quanto raccontato. È ancora molto scossa psicologicamente, è una situazione difficile da affrontare”.

La Procura di Viterbo potrebbe dunque ascoltare la vittima in sede di incidente probatorio, per far sì che la sua testimonianza sia utilizzata nel processo come prova acquisita. Sarebbe questa una misura per proteggere la donna da eventuali minacce e pressioni che potrebbero spingerla a ritirare la denuncia.

Per quanto riguarda il padre di Riccardo Licci, uno dei due arrestati per la violenza, non sembrano esserci al momento delle conseguenze di natura penale. Licci aveva inviato a lui e ad altri conoscenti le immagini dello stupro; l’uomo aveva dunque intimato il figlio a cancellare le tracce, ma in quanto parente dell’arrestato non rischia l’iscrizione nel registro degli indagati.

VirgilioNotizie | 02-05-2019 16:29

Stupro Viterbo Fonte foto: ANSA
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