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Stupro di Viterbo, i due arrestati restano in carcere

Il gip respinge le istanze di scarcerazione per Chiricozzi e Licci, i due militanti di Casapound

Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci, i due militanti di Casapound arrestati per lo stupro di una 36enne a Viterbo, resteranno in carcere, riferisce Ansa.

Il gip del Tribunale di Viterbo, Rita Cialoni, ha respinto le istanze di scarcerazione presentate dai legali dei due indagati al termine dell’interrogatorio di garanzia. Secondo il giudice, Chiricozzi e Licci devono restare in carcere perché continua a sussistere il rischio di inquinamento probatorio.

Nel frattempo, la Procura di Viterbo sta valutando di far eseguire una consulenza tecnica sui cellulari di Chiricozzi e Licci per stabilire a chi siano stati inviati i tre video e le quattro foto della violenza sessuale di gruppo avvenuta in un pub di Viterbo. Nell’ordinanza del gip si fa riferimento ad almeno due gruppi di chat Whatsapp a cui sarebbero stati inviati da Licci video e immagini tali da indurre alcuni partecipanti a chiedere la cancellazione. Secondo gli ultimi aggiornamenti, comunque, il padre di Licci non avrebbe visto il video dello stupro.

Lo scorso 12 aprile Chiricozzi e Licci avrebbero attratto con l’inganno una donna di 36 anni in un pub, di cui avevano le chiavi, e lì l’hanno picchiata e violentata. In seguito alle denunce della donna sono stati arrestati. Francesco Chiricozzi, 21 anni, è consigliere comunale di Casapound nel Comune di Vallerano. Secondo Repubblica, mentre Marco Licci, 19 anni, è un militante dell’organizzazione politica di estrema destra. A seguito dell’arresto, i due sono stati espulsi da Casapound.

VirgilioNotizie | 03-05-2019 18:42

Stupro di Viterbo, i due arrestati restano in carcere
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