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Stupro Circumvesuviana, il drammatico ricordo della vittima

Parla la ragazza di 24 anni stuprata nell'ascensore della stazione della Circumvesuviana a San Giorgio a Cremano

La ragazza di 24 anni stuprata nell’ascensore della stazione della Circumvesuviana a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, è tornata a parlare raccontando i drammatici momenti vissuti il 5 marzo scorso.

Lo ha fatto ai microfoni della trasmissione ‘Quarta Repubblica’, rivelando i particolari della violenza subita: «Si sono aperte le porte dell’ascensore e lui mi ha spinto all’interno. Mi ha girata e mi ha slacciato i pantaloni, poi me li ha abbassati e… Non sono riuscita a urlare, ero come paralizzata. Lui non mi ha detto nulla. Sembrava arrabbiato contro quel corpo. Poi l’ascensore si è fermato, è uscito e c’erano già gli altri pronti. Io avevo i pantaloni abbassati. Ho detto: “Oh mio Dio, basta!”».

La ragazza, poi, ha raccontato che uno degli aggressori l’ha pulita con i suoi fazzoletti. «Forse per sentirsi meno sporco lui» ha spiegato la vittima, che poi ha anche chiarito il motivo per cui li ha salutati: «Li ho salutati perché avevo paura che potessero picchiarmi. Essendo già stata vittima di tentate violenze sessuali, io avevo solo paura che mi picchiassero. Pensavo che, se io non avessi fatto il loro volere, avrebbero potuto farlo in qualsiasi momento. L’idea che due di loro sono usciti mi fa vivere costantemente nella paura. La paura più grande, però, è che, se non sarà fatta giustizia, neanche le altre donne troveranno pace. Bisogna trovare la forza di denunciare».

A fine marzo, due dei tre ragazzi indagati per lo stupro alla stazione della Circumvesuviana erano stati scarcerati e la ragazza si era detta «delusa e amareggiata». Il Vice presidente del Consiglio dei Ministri Luigi Di Maio aveva commentato la notizia su Facebook: «[…] Non sta a me entrare nel merito della decisione presa, ma permettetemi di dire che è una vergogna. […] Non possiamo nemmeno immaginare come si sia sentita e come si senta ancora oggi la ragazza dopo quel terribile episodio. L’impatto psicologico deve essere stato devastante e chi dovrebbe pagare viene rimesso in libertà? Io una cosa del genere non posso accettarla. Non la accetto da essere umano. […]».

VirgilioNotizie | 02-04-2019 16:07

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