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Strage Viareggio, morta infermiera che raccolse chiamate al 118

Deceduta un giorno prima della sentenza del processo di appello sull'incidente del 2009

Laura Giannoni rispose per prima alle chiamate al 118 che arrivarono il giorno della Strage di Viareggio. Era il 29 giugno del 2009, l’incidente ferroviario causò la morte di 32 persone. La sua voce è passata alla storia ed è entrata negli atti del processo di cui è attesa oggi la sentenza di appello. Ma ieri l’infermiera è morta a causa di un male, stroncata all’età di 57 anni.

Come riporta Il Tirreno, la sera del 29 giugno di dieci anni fa Laura era in servizio alla centrale operativa del 118. Alle 23,50 rispose alla prima telefonata che arrivava da via Ponchielli. Fu la prima a sentir dire che i binari della stazione di Viareggio erano esplosi e che bisognava mandare il maggior numero possibile di ambulanze perché stava bruciando tutto. Subito dopo al centralino del 118 iniziarono ad arrivare una moltitudine di telefonate.

Fu proprio l’infermiera, insieme agli altri colleghi di quel turno, a mettere in moto la macchina dei soccorsi che si rivelò efficiente anche per merito suo. Ma quella prima chiamata, alcuni mesi dopo, divenne di pubblico dominio ed entrò negli atti del processo della strage. La voce di Laura fu diffusa in radio e in televisione ed è stata anche ripresa in alcuni lungometraggi dedicati al disastro ferroviario, tanto da portare l’infermiera a dire di aver sperato in un clamore minore.

“Avrei preferito che quelle registrazioni non fossero mai state divulgate – disse in un’intervista a Il Tirreno – però non ho niente da nascondere perché so di aver fatto bene il mio dovere. Così come lo avrebbe fatto qualsiasi altro mio collega che lavorava con me alla centrale operativa. Ma io avrei fatto volentieri a meno di questa notorietà”.

VirgilioNotizie | 20-06-2019 08:11

STRAGE VIAREGGIO: Fonte foto: Ansa
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