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Sorelline picchiate a Bellona, le testimonianze

Il fratello difende la mamma: "Voleva bene alle figlie" ma emergono diversi episodi di presunti maltrattamenti

Affiorano le testimonianze portate agli inquirenti da amici, vicini e conoscenti di Vincenzo ed Anna, i genitori di Bellona, in provincia di Caserta, arrestati con l’accusa di aver picchiato e lasciato in denutrizione le figlie di tre anni e sei mesi. Il caso è emerso quando una è giunta in ospedale con quelle che venivano giudicate ferite da scuotimento. Pomeriggio Cinque, nel servizio di oggi, ha riferito alcune delle dichiarazioni che sono state raccolte in questi giorni.

“Sono andata a casa dei due perché la bambina piangeva da molto tempo – è una testimonianza -. Vincenzo stava pitturando e aveva le cuffiette… Mi ha detto: ‘Non posso prenderla’. Quando l’ha tirata su, ho notato che aveva dei lividi”. Oppure, “aveva le labbra viola per il lungo pianto”. Ancora, in un altro episodio: “Quando si sono sentiti scoperti, lui si è rivolto alla compagna dicendo: ‘Chiudi la porta! Devono vedere i fatti miei?'”. Sulla madre, c’è chi ha dichiarato: “Una volta, la bambina piangeva: lei l’ha sollevata in aria e la scuoteva. Nella carrozzina non l’ha posata adagio ma la ha lasciata cadere”. E ancora: “Si disinteressava della bambina, senza darle da mangiare”. Alla domanda su come una piccola si procurasse i lividi, la mamma rispondeva: “Sono le streghe che la prendono di notte”.

In studio, Franco, il fratello della madre, che l’ha difesa: “Voleva bene alle bambine”.

VirgilioNotizie | 07-05-2019 18:51

sorelline-picchiate-bellona Fonte foto: Mediaset
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