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Caso Siri, intercettazione depositata al Riesame

I pm di Roma hanno depositato l'atto al Tribunale del Riesame

Nuovi sviluppi sul caso Siri: una informativa della Dia, in cui sarebbe riportata anche l’intercettazione ambientale che tirerebbe in ballo il sottosegretario Armando Siri, è stata depositata al tribunale del Riesame.

Come evidenziato dall'”Ansa”, lo si è appreso da fonti giudiziarie. Stando a quanto affermato dall’avvocato difensore dell’imprenditore Paolo Arata, Gaetano Scalise, l’atto non è ancora nella disponibilità delle parti.

L’accusa di corruzione contro il sottosegretario ai Trasporti e senatore leghista Armando Siri, come riferito dal “Corriere della Sera”, si fonda su una lunga conversazione tra l’imprenditore Paolo Arata e suo figlio Francesco, captata dagli investigatori della Dia nel settembre 2018 grazie a una “cimice” inserita nel telefonino. Si parlerebbe di 30mila euro impegnati e secondo gli inquirenti, stando a quanto riportato dal quotidiano, «l’interpretazione di quanto affermato da Paolo Arata nell’intercettazione è univoca».

In merito al caso Siri, il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato a proposito di Paolo Arata: «L’ho incontrato soltanto una volta, quante volte lo devo dire. Occupiamoci di altro, pensiamo a lavorare tutti».

L’altro vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, sempre a proposito di Siri, ha detto: «Questo attaccamento alla poltrona non lo capisco. Gli abbiamo chiesto un passo indietro. Continui a fare il senatore, non va mica per strada. Parliamo tanto di lotta ai delinquenti e quando un politico è indagato per corruzione stiamo zitti? Eh no, non funziona così. Dove è la coerenza? Certo che Conte dovrebbe spingerlo alle dimissioni. E lo farà, ne sono sicuro».

VirgilioNotizie | 26-04-2019 16:51

Caso Siri, intercettazione depositata al Riesame Fonte foto: Ansa
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