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Si dà fuoco all'Inps. La testimonianza di chi l'ha salvata

Anas Sabi, marocchino di trent'anni, parla della donna che si è data fuoco negli uffici torinesi dell'Inps

“Quando uno perde il lavoro arriva a compiere gesti disperati, la capisco…”. Anas Sabi, marocchino di trent’anni, parla così della donna che si è data fuoco negli uffici torinesi dell’Inps. Originario di Casablanca, l’uomo era in coda allo sportello, dietro alla donna, le cui condizioni restano critiche.

L’ho vista prendere fuoco, è stato terribile – racconta all’ANSA -. Ringrazio il Signore per avermi dato la forza di reagire e per avermi fatto rimanere calmo e lucido”. Anas ha preso immediatamente l’estintore lo ha attivato. E ora “prego per lei – dice – perché tutto si risolva per il meglio”. In Italia da quando è ragazzino, il marocchino era all’Inps perché anche lui disoccupato.

VIRGILIO NOTIZIE | 29-06-2017 09:38

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