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Se la colpa della strage in discoteca è di Sfera (o di Satana)

Se la colpa della strage in discoteca a Corinaldo è anche di Sfera Ebbasta (o di Satana). Le opinioni di Crepet e dell'esorcista

Insomma ora finisce che nei chiacchiericci televisivi oppure nelle opinioni più estreme la colpa della strage di Corinaldo è dei testi del trap boy Sfera Ebbasta, o del “vizio” insito nell’andare in discoteca. O di Satana, in persona. Non di chi ha eventualmente lanciato lo spray o della struttura ricettiva che non ha sostenuto il peso delle persone, o della vicenda dei biglietti, tutta da verificare dagli inquirenti. Lo psicologo televisivo Crepet, a “Domenica in” l’ha detto, secondo quanto riporta, tra gli altri, il “Messaggero”. Per Crepet “la responsabilità è da dividere tra i gestori del locale che hanno permesso l’ingresso di molte più persone rispetto alla capienza reale della discoteca e lo stesso Sfera Ebbasta, accusato di lanciare messaggi che esaltano l’uso di alcool e droga tra i giovani. Briga (un altro rapper ospite, Ndr.) ha sbottato: ‘È vergognoso, dissento’, poi ha chiarito: ‘Non mi sento di additare uno Sfera Ebbasta come colpevole morale per il tipo di testo che lui scrive”.

C’è poi un’atra opinione. Ben più estrema di quella di Crepet. Addirittura metafisica. Quella dell’esorcista di turno. L’esorcista Don Antonio Mattatelli è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1:30 alle 6. L’esorcista ha parlato della passione dei giovanissimi per Sfera Ebbasta: “Ho letto il testo di una canzone e mi sono messo le mani nei capelli. Non so come si faccia a portare i propri figli in un posto in cui si cantano certe canzoni. Dietro messaggi simili c’è il demonio. E’ l’anti-educazione. Così i ragazzini non vengono educati. Ad esempio a conoscere la sessualità, che con certe canzoni diventa pura genitalità. Mi sorprende che i ragazzini vengano accompagnati addirittura dai genitori nelle discoteche per partecipare a certi incontri. Le discoteche sono sicuramente luoghi in cui il demonio sguazza“.

L’esorcista Don Antonio Mattatelli ha proseguito: “La musica ha una potenza evocativa straordinaria. Si può pregare o evocare Satana con la musica. La musica tocca il cuore dell’uomo e lo cambia. Non a caso Sant’Agostino diceva che chi canta prega due volte. Questi rapper hanno una funzione anticristica, instillano nei ragazzi dei valori sbagliati. Non voglio colpevolizzare il singolo o i genitori. Servirebbe una svolta a livello di società e di Stato. Si dovrebbe capire che non è più democrazia un regime in cui tutto è permesso e non c’è più nessun fondamento etico. Certe canzoni andrebbero anche vietate, censurate per legge. E le discoteche non dovrebbero essere luoghi non tenebrosi come sono attualmente, luoghi in cui c’è droga, sesso, promiscuità, luoghi in cui il demonio può piazzare tutto ciò che può pensare per un giovane. Dove sta scritto che i ragazzi debbano sballarsi per forza di notte? Potrebbero divertirsi anche di giorno, ma senza drogarsi, senza ubriacarsi, senza far sesso nell’oscurità in modo disumano. Il pansessualismo è la nuova ideologia propagata dai poteri forti, per distruggere la famiglia e fare in modo che gli individui valgano di meno. Lo Stato dovrebbe intervenire per mettere limite a questa anarchia, che poi in realtà anarchia non è, ma è lo strapotere e dei poteri forti che distruggono tutto, dopo aver distrutto la famiglia ora distruggono anche l’identità della persona. Questo è diabolico al massimo”.

Sulle parole a proposito di Satana e dell’Anticristo pronunciate prima da Ceresani e poi da Ruggeri: “Noi siamo in tempo di avvento adesso e leggiamo i vangeli che indicano con toni e linguaggio apocalittico l’implosione dello stato delle cose presenti. Quando c’è un disastro naturale, quando c’è una catastrofe, è un segnale preciso del fatto che il mondo in cui viviamo finirà. Noi sappiamo che il mondo futuro, dove non ci saranno più lacrime, durerà per sempre. Mentre quello con lo stato attuale delle cose imploderà. Anche gli sconvolgimenti sociali, pensiamo ai gilet gialli in Francia, sono un segno della precarietà della vita in cui viviamo”. Insomma, le opinioni sono varie e interessanti. Mai quanto quelle dei giudici che arriveranno a una sentenza per i responsabili della strage in discoteca. E difficilmente condanneranno Satana o Sfera.

ASKANEWS | 11-12-2018 13:07

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