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Se il sito della Camera scrive sbagliato "Buvette"

Se il sito ufficiale della Camera dei deputati scrive sbagliato "Buvette"

Ciclicamente, sulla spinta dell’ultima notizia sui rincari (o meno) di caffè, aperitivi, vini e altri generi di conforto al bar della Camera dei deputati, si ripresenta il dubbio. Come si scrive? Buvette o “Bouvette”? Basterebbe un controllo, magari sulla Treccani, che recita, alla voce,  nell’edizione online: “buvette ‹büvèt› s. f., fr. [dal tema buv- di boire «bere»]. – Piccolo bar per la mescita di bibite e liquori, talora con carattere di snack bar, in ritrovi pubblici, come teatri, circoli, o anche in uffici, ministeri, ecc.: la b. di Montecitorio”. Insomma, dubbio subito fugato: si scrive Buvette e non “Bouvette”, e la vita va avanti.

Il tarlo del dubbio non è però emerso nel luogo più ufficiale del web: il sito Internet della Camera dei deputati. Che riporta “Bouvette”, il termine sbagliato. Proprio in quella cornice così istituzionale, in mezzo ai menù (in senso informatico) sui “deputati”, “gli organi parlamentari”, “i presidenti della Camera”, “il patrimonio artistico” e addirittura “l’assemblea costituente”. Sarà un segno dei tempi? Senza pensar male, e cioè, di tempi meno attenti alla grammatica, alla scrittura, alla precisione. Ma di tempi di sdegno della nuova elite politica verso i piaceri parlamentari, che pure sussistono accanto ai fardelli del servitore delle istituzioni o del popolo italiano, rappresentati da un caffè o un campari e/o un tramezzino in una cornice giustamente prestigiosa. Tanto sdegno e disinteresse che Buvette lo scrivono addirittura sbagliato, “Bouvette”. 

ASKANEWS | 09-01-2019 12:38

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