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Sardegna, Solinas ripristina i vitalizi e scoppia la polemica

Sarebbe un assegno mensile per i consiglieri regionali della Sardegna, da riscuotere dopo i 65 anni

La prima legge proposta da Christian Solinas, il presidente leghista della regione Sardegna, è quella del ripristino dei vitalizi. Secondo quanto riporta “Tgcom24”, nel testo di legge per il ricalcolo dei vitalizi su base contributiva ci sarebbe scritto che “i consiglieri possono avere comunque l’assegno con i versamenti volontari“. A illustrarla è stato il Presidente dell’Assemblea della Sardegna, Michele Pais.

Si tratterebbe di un assegno mensile, che i consiglieri regionali della Sardegna avranno la possibilità di riscuotere dopo i 65 anni, se rimasti in carica per soli cinque anni. Ma il limite di età potrebbe scendere a 60.

La denuncia sarebbe partita dal capogruppo del M5s, Desiré Manca, che accusa la maggioranza di governo della Regione Sardegna “di introdurre la cosiddetta indennità differita”. Una scelta che per Manca ha del paradossale:  “Accade che in un provvedimento teso al contenimento della spesa, la stessa aumenti di 1.149.984,00 euro all’anno, per arrivare per l’intera legislatura alla bella cifra di 5.749.920,00 euro”. Una proposta che la portavoce pentastellata si è rifiutata di firmare. “Si tratta di un privilegio inaccettabile e vorrei fosse chiaro che non lo voteremo mai: non siamo qui per regalarci privilegi, ma per difendere i cittadini”, assicura Manca.

Scoppia la polemica anche con l’opposizione. Il portavoce del centrosinistra, Massimo Zedda condanna la mossa: “Dopo tre mesi la prima legge è per le pensioni dei consiglieri regionali. Dicono sempre: prima gli italiani, prima i sardi. Ma la verità è che pensano solo a se stessi“.

“Viviamo un momento storico dove la politica si deve riavvicinare alla vita reale, non il contrario con ulteriori privilegi”, rincara Eugenio Lai di Leu.

Il presidente dell’Assemblea Michele Pais risponde alle critiche precisando che non arriveranno più soldi ai consiglieri regionali, perché la legge sarebbe solo una “riproposizione letterale” dell’accordo Stato-Regioni.
“Ovviamente il Consiglio regionale, che è sovrano, è libero di condividere o meno apportando alla proposta di legge le modifiche che riterrà opportune”, ha concluso Pais, specificando che il presidente del Consiglio è estraneo alla proposta.

VirgilioNotizie | 13-06-2019 10:02

solinas-vitalizi Fonte foto: Ansa
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