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Sanità: nuovo piano liste d'attesa, per i medici è ipocrisia

Il piano nasce con l'obiettivo di avvicinarsi ai cittadini ma è bocciato dai medici

Il nuovo Piano Nazionale per il Governo delle Liste d’Attesa (PNGLA) apporterà numerosi cambiamenti al sistema di gestione delle liste d’attesa nelle strutture sanitarie. Ansa riferisce che il PNGLA, predisposto dal Ministero della Salute, sarà presentato oggi pomeriggio in Conferenza Stato Regioni.

Il nuovo piano prevede la rimozione dall’incarico dei direttori generali, qualora non vengano garantite visite ed esami medici entro il tempo massimo previsto. Inoltre, la gestione delle prenotazioni sarà consultabile anche dai cittadini. Per quanto riguarda invece i tempi massimi di attesa per le prestazioni ed esami diagnostici non urgenti, è prevista una riduzione da 180 a 120 giorni.

Come riporta Ansa, il piano è stato studiato “con l’obiettivo prioritario di avvicinare ulteriormente la sanità pubblica ai cittadini”. Tuttavia il sistema risulta essere per i medici “una fiera dell’ipocrisia“, che non risolve i problemi di mancanza di personale, tecnologie e organizzazione.

Commenta così Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed, come riporta Ansa: “Regioni e Governo si autoassolvono dalla responsabilità politica e gestionale del mantenimento e dell’allungamento delle attese, sempre più lunghe, per le prestazioni sanitarie, indicando nei medici dipendenti il capro espiatorio ideale, e nella loro attività libero professionale intramoenia la causa da rimuovere, nel caso non improbabile che non si rispetti il piano delle illusioni che hanno stilato”.

VIRGILIO NOTIZIE | 22-02-2019 12:35

liste-d-attesa Fonte foto: Ansa
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