,,

Salvini querela Belsito e salva il processo

Il leader della Lega querela l'ex tesoriere imputato per appropriazione indebita. Con le nuove norme la denuncia è indispensabile

Matteo Salvini, come leader della Lega, tramite i suoi legali, ha depositato nella cancelleria della Corte d’Appello di Milano una querela nei confronti dell’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito, imputato per appropriazione indebita con Umberto Bossi e il figlio Renzo detto ‘Il Trota’, per aver usato i fondi del partito per fini privati. La denuncia è indispensabile per celebrate il dibattimento in quanto per il reato contestato, in base alle nuove norme, non si può più procedere d’ufficio.

IL PASSAGGIO CHE SALVA IL PROCESSO

La Lega aveva tempo fino alla fine di novembre per depositare l’eventuale querela. In caso contrario il processo si sarebbe chiuso con la dichiarazione di improcedibilità e quindi sarebbero state cancellate le condanne in primo grado inflitte ai tre dal Tribunale nel luglio dell’anno scorso: 2 anni e 3 mesi di reclusione a Umberto Bossi, 1 anno e 6 mesi a Renzo Bossi e 2 anni e 6 mesi a Belsito. Adesso spetterà alla quarta Corte d’Appello, davanti alla quale lo scorso 10 ottobre si era aperto il processo poi rinviato al prossimo 14 gennaio, valutare i termini della querela.

LA MAXI TRUFFA DEI RIMBORSI ELETTORALI

Dall’indagine avviata a Milano ha preso forma il processo genovese sulla presunta maxi truffa dei rimborsi elettorali: nell’ambito di questo procedimento, lunedì la Corte d’Appello di Genova ha condannato l’ex leader della Lega, Umberto Bossi, a 1 anno e 10 mesi di reclusione e l’ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito, a 3 anni e 9 mesi. I giudici hanno inoltre confermato la confisca di 49 milioni di euro nei confronti del Carroccio. Nel processo erano coinvolti anche tre revisori dei conti, Antonio Turci e Diego Sanavio, che sono stati condannati a 8 mesi e Stefano Aldovisi, che è stato condannato a 4 mesi.

LA SUPER RATEIZZAZIONE DA 49 MILIONI DI EURO

Sui quarantantotto milioni 969 mila 617 euro del debito con la giustizia la Lega ha raggiunto un accordo con la Procura di Genova che prevede una dilazione ‘monstre’ nella restituzione in rate di circa 50 mila euro mensili, 600 mila euro l’anno, in 76 anni (e praticamente senza interessi) con termine nel 2094. Con questo accordo la Lega segue la stessa strada percorsa dalla società sportiva Lazio nel 2005 che, in virtù dell’applicazione di una legge del 2002, ottenne la dilazione in 23 anni di un debito accumulato con il fisco di circa 140 milioni di euro. Il Carroccio all’epoca levò forte la sua voce di protesta contro questo accordo, in prima fila Salvini perché non sarebbe mai stato applicato a un piccolo imprenditore in difficoltà.

ASKANEWS | 27-11-2018 18:08

salvini
,,,,,,,