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Salvini e Di Maio, oggi scontro su abuso d'ufficio e dl famiglie

Tajani: "Punterò a tornare presidente del Parlamento europeo". Moavero: "In Commissione l'Italia punti all'economia".

L’abolizione dell’abuso d’ufficio, il dl famiglie da portare in discussione e la flat tax sono i temi che hanno agitato, oggi, lo scenario politico italiano, ancora con tensioni tra i due partiti che sostengono il governo Conte, a quattro giorni dalle Europee.

Salvini, flat tax e abuso d’ufficio

«Io chiedo il voto per cambiare l’Europa, non chiedo mezza poltrona in più», ha detto a “Radio anch’io” il leader della Lega, Matteo Salvini, che aggiunge: «Certo, se la Lega sarà il primo partito in Italia e in Europa, la flat tax sarà la priorità». Salvini rilancia anche la proposta di abolire il reato di abuso d’ufficio: «Io voglio scommettere sulla buona fede degli italiani, degli imprenditori, degli artigiani, dei sindaci ed invece oggi c’è una burocrazia e una paura di firmare atti, aprire cantieri, sistemare scuole, ospedali».

Di Maio contro l’abolizione dell’abuso d’ufficio

Luigi Di Maio, per i 5 Stelle, stoppa la proposta: «Se un sindaco agisce onestamente non ha nulla da temere. Non è togliendo un reato che sistemi le cose». Di Maio, piuttosto, rilancia sul decreto famiglie: «Non posso aspettare dicembre», dice, per rispondere al ministro Tria che aveva parlato di soldi ‘avanzati’ dal reddito di cittadinanza. «Dico alla Lega di parlare meno di poltrone e di pensare più al Paese», ha detto ancora Di Maio, questa volta a Porta a Porta, affondando: «Non escludo che la Lega stia affrontando queste elezioni per sfiduciare Conte. Se lo dice Giorgetti allora può essere. Non vedo perché le Europee devono cambiare la composizione di un governo».

Di Maio a tutto campo: “Vogliono la crisi? Lo dicano prima del voto”

Di Maio è intervenuto, questa sera, a “Piazza Pulita”, su La7: «Salvini e Giorgetti giocano a fare il poliziotto buono e quello cattivo – il suo commento sui rapporti con l’alleato di governo -. Vogliono la crisi dopo le elezioni? Non posso impedirglielo… Ma lo dicano prima del voto agli italiani». Sul decreto sicurezza bis che non è approdato in Consiglio dei ministri, Di Maio commenta: «Sarà modificato. Il testo non c’è ancora». Se “prima gli italiani” è lo slogan di Salvini, quale è lo slogan del leader pentastellato? «Per esempio – risponde – portare la paga minima oraria a 9 euro». Sulla casa assegnata a Roma ad una famiglia rom, Di Maio dice: «Non mi sono arrabbiato con la Raggi» ed «è impensabile sentir urlare ad una donna “ti stupro” o ad un bambino “ti butto dalla finestra”». Il problema, però, «sono leggi per cui chi aspetta da 20 anni una casa può essere scavalcato da chi è qui da 5… E il fascismo soffia sul fuoco delle tensioni sociali che si creano». Sulla Tav, che Salvini dice si farà? «Il presidente del Consiglio sta parlando con Macron e Juncker per una revisione totale dell’opera». Le polemiche di questi giorni sull’Iva sugli assorbenti, equiparati ai beni di lusso, trovano Di Maio in linea con la richiesta del Pd: «Sicuramente gli sgravi vanno dati». Il vicepremier torna anche sull’abuso d’ufficio, polemizzando con Salvini: “Ha un presidente di Regione indagato proprio per quello: sembra una richiesta di legge “ad partitum”.

Tajani: “Potrei rifare il presidente del Parlamento europeo”

Oggi è intervenuto anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, Forza Italia, al Forum dell’Ansa: «Sarà un’Europa da cambiare che deve dare nuovo slancio a un progetto che ci ha regalato 70 anni di pace e benessere economico, un po’ invecchiato e ha bisogno di nuovo slancio. I sovranisti saranno isolati e avranno un ruolo di semplice testimonianza». Del suo futuro, Tajani dice: «Mi ricandiderò a svolgere il mio ruolo di presidente del Parlamento europeo, se i Popolari saranno al centro delle scelte».

Moavero: “In Commissione Italia punti sull’Economia”

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, ancora al Forum dell’Ansa, invece, pensa alla composizione della futura Commissione Ue: «Per uno Stato come l’Italia – ha detto – sono più importanti determinate competenze, determinati portafogli, come l’economia e la finanza, anche se si teorizza che il guardiano dei conti pubblici non possa essere un italiano. Molto importanti anche i portafogli della concorrenza, del mercato interno e del commercio».

Berlusconi tra gli impresentabili

Intanto, Ansa riferisce che sono cinque i cosiddetti ‘impresentabili’, secondo la Commissione parlamentare antimafia, alle elezioni Europee di domenica prossima: uno è candidato con Casapound e gli altri con Forza Italia. Tra questi ultimi, Silvio Berlusconi e Pietro Tatarella.

VirgilioNotizie | 23-05-2019 21:58

salvini-di-maio Fonte foto: Ansa
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