,,

Salvini: "La castrazione chimica sia legge"

Dibattito su tutti i fronti. Di Maio chiede più sicurezza e rilancia sul caso Siri.

Il caso Siri ma anche la sicurezza dopo la sparatoria di Napoli e la castrazione chimica sono i temi che oggi agitano le acque del governo, con la contrapposizione a distanza tra i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Castrazione chimica per i pedofili

Nel giorno in cui raccoglie le firme per la castrazione chimica, il leader della Lega rilancia il tema, forte del sondaggio pubblicato dal Giornale e ripreso dagli altri organi di stampa: “Quasi il 60% degli italiani  – scrive in un tweet – è favorevole alla castrazione chimica per pedofili e stupratori, legge di civiltà in molti Paesi. Oggi e domani la Lega raccoglie le firme nelle piazze di tutta Italia, il Parlamento non potrà più far finta di niente!”.

La bambina grave a Napoli e la sicurezza

Di Maio, invece, è intervenuto dopo la notizia delle gravi condizioni della bambina colpita da uno sparo a Napoli, per chiedere “più uomini sul terreno, più controlli, più prevenzione”. Sia Salvini che Di Maio, sul tema, hanno anche postato sui social una “preghiera” per la piccola. “Più controlli, più prevenzione, che passa anche per un forte sostegno a chi è impegnato nel sociale per salvare i ragazzi dalle famiglie di Camorra e dai quartieri in difficoltà”, aggiunge Di Maio nel proprio post. “I maledetti criminali che l’hanno colpita non avranno tregua: sappiano che per loro è pronta la galera”, aggiunge Salvini.

Il caso Siri e la durata del governo

Nelle esternazioni del leader pentastellato, attraverso Facebook, c’è anche il caso Siri: “Oggi non su uno, ma su quasi ogni giornale c’è scritto che la Lega vuole staccare la spina al governo e ha pianificato di far saltare tutto dopo il voto. E tutto questo per cosa? Per una poltrona? Per non mollare un loro indagato per corruzione?”. Alla fine, tutti ribadiscono la volontà di far proseguire la vita e l’attività del governo. “Durerà altri 4 anni – dichiara Salvini, riportato dall’Ansa, al termine di un comizio a Prato – Agli italiani non frega niente di quello che titolano i giornali o i telegiornali che rincorrono polemiche inutili”. Alla domanda se si fidi ancora del presidente del Consiglio, Giuseppe Conti, Salvini dice “Sì, certo”. Il governo andrà avanti anche in caso di dimissioni di Siri? “Noi andiamo avanti”, risponde Salvini.

Conte: “Continuiamo a lavorare”

Parla anche lo stesso premier Conte, citato dall’Ansa, per dire: “Noi siamo qui per lavorare per i cittadini. Abbiamo un programma di lavoro che impegnerà per tutta la legislatura. Il caso Siri non è il caso all’ordine del giorno. Il caso Siri è stato all’ordine del giorno venerdì. Ci ritornerà al prossimo Consiglio dei ministri“.

Polemiche con la ministra Trenta

A far discutere Lega e M5S è anche il tweet del ministero della Difesa, che commentava la notizia di “un salvataggio della Marina di alcuni pescherecci nei pressi delle acque libiche”. Il tweet, che riportava i complimenti di Trenta, è stato sostituito da un altro, nel quale si precisava che la notizia era falsa. La reazione arriva da quelle che Ansa definisce fonti dal Viminale: “Anziché chiedere alla ‘sua’ Marina Militare, il ministro Elisabetta Trenta si basa sulle agenzie di stampa e poi è costretta a rettificare. Non è informata e non approfondisce: preferisce polemizzare col ministro Matteo Salvini e criticare servitori dello Stato come il generale Riccò. Il ministro della Difesa faccia il ministro della Difesa. Le Forze Armate italiane meritano molto di più”. Non si fa attendere la replica dal blog delle Stelle, sempre riportata dall’Ansa:  “Oggi il ministero della Difesa, dunque l’istituzione, non il ministro Trenta, ha rettificato un tweet errato. Una sciocchezza nell’ordinario quotidiano. E cosa è accaduto? È accaduto che il Viminale ha attaccato senza alcun motivo la ministra”

VirgilioNotizie | 04-05-2019 19:23

salvini-conte-di-maio Fonte foto: ANSA
,,,,,,,