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Salvini a cena con i carcerati. "Non dirò più marcire in galera"

Il vicepremier Matteo Salvini ha visitato InGalera, il ristorante stellato del carcere di Bollate

Il vicepremier Matteo Salvini ha visitato InGalera, il ristorante stellato del carcere di Bollate, proprio il giorno in cui viene approvata la legittima difesa. “Oggi facciamo festa per una legge importantissima”, ha dichiarato a Il Giornale davanti ai detenuti.

“In genere nelle carceri italiane la recidiva è del 70%, qui siamo sotto il 20%”, ha esordito il ministro. Annalisa Chirico, dell’Associazione Fino a prova contraria lo ha corretto: “Siamo al 16%”. È stata proprio l’autrice e giornalista a mettere in piedi questa realtà.

Di InGalera ha parlato pure il New York Times, facendo diventare la serata culinaria un modello di lavoro e rieducazione in tutto il mondo. Sono infatti i detenuti di Bollate a preparare i piatti portarli in tavola.

Le frecciatine a Matteo Salvini

Il cappellano del carcere ha apostrofato Salvini: “Devi usare espressioni più delicate, non si può dire di una persona che deve marcire in galera”. E Chirico ha rincarato la dose: “Un uomo di Stato non usa queste espressioni. E poi una persona è più della sua pena”.

Il Ministro della Difesa ha accolto la critica: “Obbedisco. Cercherò di non urtare la vostra sensibilità”. Promessa confermata nel selfie insieme alla giornalista. Ha poi aggiunto: “Ogni persona che entra qua deve avere la possibilità di non ricascarci. Bollate è un modello che dev’essere moltiplicato”.

Il vicepremier non si è mostrato altrettanto condiscendente sulla castrazione chimica: “Questi schifosi devono essere curati e devono stare qua dentro”. Il Giornale riporta anche il suo intervento su Cesare Battisti: “Lo dico garbatamente, resterà in carcere fino all’ultimo dei suoi giorni”.

VirgilioNotizie | 29-03-2019 12:50

Le immagini Fonte foto: Twitter
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