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Salaria, ha scoperto sul posto che il fratello pompiere era morto

Salaria, ha scoperto che il fratello vigile del fuoco era morto nell'esplosione dell'autocisterna accompagnando sul posto il questore di Rieti

Ha scoperto che il fratello pompiere era morto nell’esplosione sulla Salaria accompagnando il questore di Rieti sul luogo dell’incidente. Claudio Colasanti, fratello di Stefano, è un agente di polizia e aveva accompagnato il questore Antonio Mannoni presso la stazione di servizio dove mercoledì pomeriggio è esplosa l’autocisterna. La dinamica esatta dell’incidente sarà ricostruita dai vigili del fuoco che dopo le operazioni di bonifica condurranno i rilievi, ma secondo la prima ricostruzione fornita da Mannoni “una cisterna, intorno alle 15.30, stava trasferendo gpl al distributore e qualche cosa durante l’operazione non è riuscita, si è sviluppato un incendio. I vigili del fuoco sono subito intervenuti e hanno cercato di spegnere le fiamme e impedire che la situazione degenerasse ma all’improvviso c’è stata un’esplosione fortissima, la cisterna è stata sbalzata dalla parte opposta della carreggiata a 100 metri di distanza. Proiettata come se fosse un missile, e ha investito il mezzo dei vigili del fuoco e le persone che erano presenti. Si è trasformata in una bomba”. In poche parole “un inferno“. Il bilancio dell’incidente è di due morti e 17 feriti, di cui tre gravi.

Il vigile del fuoco morto non era nella squadra di soccorso

Stefano Colasanti, vigile del fuoco dal 1997, 50 anni, lascia una figlia. Il vigile del fuoco non era direttamente impegnato nei soccorsi, non era nella squadra di soccorso intervenuta, era a lavoro ma stava trasferendo un mezzo in manutenzione: quando è passato davanti al distributore e ha visto la situazione, le fiamme che aveva iniziato a propagarsi, per spirito di servizio si è fermato per aiutare. Ma l’esplosione dell’autocisterna carica di gpl lo ha investito ed è deceduto.

Il cordoglio del capo della polizia Franco Gabrielli

Nel suo messaggio di cordoglio per le vittime il capo della polizia, Franco Gabrielli, non ha ha mancato di evidenziare l’appartenenza alla polizia di Stato del fratello di Stefano Colasanti: “Appresa la triste notizia del decesso del vigile del fuoco Stefano Colasanti, esprimo sentimenti di cordoglio al capo del corpo nazionale vigili del fuoco e per il suo tramite alla famiglia, di cui fa parte, peraltro, il fratello Claudio appartenente alla polizia di Stato, per la prematura scomparsa del proprio congiunto. La mia vicinanza va altresì alla famiglia della seconda vittima ed auguro una pronta guarigione a tutti coloro che sono rimasti feriti nel tragico evento”.

ASKANEWS | 06-12-2018 10:55

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