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Manovra al rush finale alla Camera, ira delle opposizioni

Pd annuncia ricorso alla Consulta. Chieste audizioni Tria, Upb e Ag. Demanio

Rush finale per la manovra. La Commissione Bilancio della Camera ha avviato la terza lettura della legge di bilancio, dopo il via libera del Senato nella notte tra sabato e domenica scorsa. Dall’esame della Commissione non sono attese modifiche, in modo da far arrivare il testo in Aula domani mattina con il via libera finale atteso per sabato 29. La legge di bilancio deve essere necessariamente approvata entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Le opposizioni sono, però, sulle barricate e attaccano nel merito e nel metodo il provvedimento. Fi annuncia di aver chiesto un colloquio al Colle facendo sapere di parlare a nome di tutte le opposizioni. Ma Pd e Fdi frenano spiegando che nessuna decisione ufficiale sul punto è stata presa.

Le opposizioni hanno inoltre chiesto le audizioni sulla manovra del ministro dell’economia, Giovanni Tria, dell’Ufficio parlamentare di bilancio, dell’Agenzia del Demanio e del direttore generale del Mef, Alessandro Rivera. Lo annunciano Luigi Marattin del Pd e Renato Brunetta di FI durante una sospensione dei lavori della commissione Bilancio della Camera. I motivi vanno dalle norme sul salvabanche a quelle sulle dismissioni, passando per gli “enormi errori nelle coperture che emergono di ora in ora”, ha spiegato Brunetta.

“Oggi con i senatori del mio gruppo firmiamo e depositiamo il #ricorso alla Consulta contro una legge di Bilancio approvata fuori dall’ordinario percorso parlamentare, senza che Commissioni (a partire da quella sul Bilancio) e Aula abbiano potuto anche solo toccare il testo. Un fatto grave, nella forma e nella sostanza. Una legge che dimentica i giovani, punisce i pensionati, abbandona le imprese. E aumenta le tasse per il volontariato e chi fa del bene. A favore di condoni e di chi prova a raggirare il prossimo”. Così Matteo Richetti, del Partito democratico.

ANSA | 27-12-2018 13:09

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