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Renzi, niente consultazioni. "Vado a sciare"

"Deciderà la direzione, io vado a sciare". Lo ha detto il segretario dimissionario del Pd Matteo Renzi a Massimo Giannini

“Deciderà la direzione, io vado a sciare”. Lo ha detto il segretario dimissionario del Pd Matteo Renzi a Massimo Giannini, che lo ha rivelato a Circo Massimo su Radio Capital. Renzi ha aggiunto che non intende far parte della delegazione Dem che salirà al Quirinale per le consultazioni per la formazione del nuovo governo.

CALENDA – “Non bisogna fare un altro partito ma lavorare per risollevare quello che c’è. Domani mi vado ad iscrivere al Pd”. Così su twitter il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, rispondendo a chi gli chiedeva di iscriversi alla svelta a un partito, o, meglio ancora, di fondarne un altro. A stretto giro il plauso per la scelta di Paolo Gentiloni che sempre via twitter scrive “grazie Carlo”.

“Voglio solo collaborare perché il Pd è fondamentale per l’Italia”, ha poi scritto su twitter Calenda rispondendo a chi definisce ‘naif’ l’idea di uno che “arriva da fuori e sistema il Pd”.

RENZI E LE DIMISSIONI – Matteo Renzi ha annunciato le dimissioni da segretario del Pd e il congresso ma al tempo stesso ha fatto sapere che sarà lui a gestire la prossima fase politica fino a dopo le consultazioni chiudendo la porta ad eventuali ‘reggenti’ per questa fase. E chiude anche subito a eventuali “inciuci”. “Siamo all’opposizione, non faremo la stampella agli estremisti”, puntualizza.

Parole che hanno destato però polemiche all’interno del partito. “La decisione di Renzi di dimettersi e contemporaneamente rinviare la data delle dimissioni non è comprensibile. Serve solo a prendere ancora tempo”. Lo dice il capogruppo Pd Luigi Zanda. “Le dimissioni di un leader sono una cosa seria, o si danno o non si danno. E quando si decide, si danno senza manovre”.

VIRGILIO NOTIZIE | 06-03-2018 11:47

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