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Regeni, la Procura di Roma apre un'inchiesta

Sulle pressioni ricevute al Cairo dal consulente della famiglia

La Procura di Roma indaga sulle pressioni ricevute al Cairo dal consulente egiziano della famiglia Regeni da personale della National Security di Nasr City. All’ufficio della National Security appartengono alcuni degli ufficiali indagati dai pm capitolini nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del ricercatore italiano.

“Un segnale davvero inquietante che non fa che rendermi sempre più certo della scelta fatta nelle scorse settimane di interrompere i rapporti con il Parlamento egiziano -ha commentato il presidente della Camera Roberto Fico-La Procura di Roma ha fatto e sta facendo un lavoro straordinario, e ha il supporto di tutte le istituzioni”.

L’inchiesta sarà aperta alla luce dell’esposto presentato dall’avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Giulio Regeni e per prima cosa dovrà valutare la sussistenza della competenza della magistratura italiana considerando che i fatti sono avvenuti all’estero e non coinvolgono direttamente cittadini italiani. L’esposto, in base a quanto si apprende, è stato depositato ieri negli uffici della Digos di Genova e arriverà all’attenzione del pm Sergio Colaiocco nei primi giorni della prossima settimana. Nel documento l’avvocato Ballerini ricostruisce gli eventi delle ultime ore ritenendo “leso il diritto di difesa della famiglia Regeni” e “lo svolgimento dell’attività difensiva nel loro interesse, in particolare in relazione alla situazione processuale, con la recente iscrizione nel registro degli indagati di cinque ufficiali egiziani”. 

ANSA | 12-01-2019 21:52

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