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Rapimento di Silvia Romano in Kenya, nuova svolta nelle indagini

Rapimento di Silvia Romano in Kenya, nuova svolta nelle indagini: è stato arrestato un funzionario dell'ente dei Parchi. Ma lei ancora non si trova

Un’altra svolta nelle indagini del sequestro della cooperante italiana Silvia Romano in Kenya, a circa un mese dal sequestro della donna. Mentre le autorità locali hanno ripetuto a più riprese che il cerchio si stringe intorno ai rapitori, di risultati veri ancora non se ne vedono. Comunque, un  alto funzionario del Kenya Wildlife Service, il servizio parchi del Paese africano, è indagato in relazione al sequestro dell’operatrice umanitaria italiana Silvia Romano.

Fonti dell’operazione hanno riferito all’emittente televisiva Ntv che il sergente Yusuf Adan è stato arrestato e rinchiuso in carcere con l’accusa di avere legami con i rapitori, che si ritiene siano ancora nascosti nella vasta foresta di Boni. Con il sergente Adan è stato arrestato anche il fratello. Le operazioni di ricerca non hanno portato molti progressi, un mese dopo il rapimento. Silvia Costanza Romano è stata prelevata il 20 novembre da una banda armata a Chakama, villaggio della zona sudorientale del Paese. L’italiana, 23 anni, lavora come volontaria per l’onlus Africa Milele.

ASKANEWS | 09-12-2018 17:15

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