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Ragazza aggredita in discoteca a Roma, i genitori non sanno nulla

Il racconto drammatico della 21enne etiope violentata in discoteca

“Nessuno deve sapere quello che mi è successo. Nessuno deve capire che quella ragazza sono io, i miei genitori non sanno nulla”, sono le parole piene di paura, riportate dal Messaggero, della ragazza etiope violentata sabato scorso nel magazzino della discoteca Factory Club di Roma.

“Ero uscita con degli amici, era sabato, volevamo solo divertirci – ha raccontato la ragazza -, passare una sera in allegria come facciamo spesso, avevamo deciso di andare in discoteca e poi…”. La 21enne ancora scossa ha detto di non voler più parlare di quello che è accaduto: “Voglio soltanto dimenticare quella serata, buttarmela dietro, cancellarla, pensare e convincermi che non sia mai avvenuta, che sia stato solo un incubo, perché i miei genitori non lo sanno e non lo dovranno mai sapere”. Nemmeno i suoi fratelli sono a conoscenza della violenza. “Nessuno lo deve sapere – ha insistito -, eccetto la polizia e nessuno deve capire che quella donna sono io perché sarebbe un inferno, un altro”.

La 21enne ha raccontato che sabato sera era uscita dalla discoteca Factory Club con un ragazzo presumibilmente della sua età. Poi sono arrivati altri due giovani che, però, la vittima non ha visto bene in volto. La ragazza è stata trascinata nel magazzino, nel retro della discoteca, e stuprata. Il locale non aveva videocamere di sorveglianza, ma gli investigatori hanno sequestrato le immagini scattate da un fotografo durante la serata. In questo modo contano di risalire agli aggressori. La ragazza etiope ha spiegato che deve rivedere le immagini per riconoscerli. “Spero che li prendano – ha aggiunto – ma io voglio soltanto scordarmi tutta questa storia per il bene mio e della mia famiglia che non deve soffrire come me”. Gli agenti della Squadra mobile di Roma sono alla ricerca di tre uomini.

VirgilioNotizie | 24-05-2019 09:02

polizia-auto Fonte foto: ANSA
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