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Quando gli affari di famiglia inguaiano gli "alfieri" a 5 stelle

Dopo il caso Di Maio anche l'azienda della famiglia Di Battista al centro di un'inchiesta giornalistica: debiti con dipendenti, fisco e banche

 

Affari di famiglia. Ma non soltanto, visto che stanno complicando la vita ad esponenti di punta del  primo partito italiano, M5s. Dopo il caso dell’azienda familiare del vicepremier Luigi Di Maio, sollevato dalle “Iene” che vi hanno scovato lavoratori “in nero”, un’altra inchiesta dei media fa tremare le basi pentastellate, stavolta condotta dalla carta stampata (Il Giornale in primis): a finire nel mirino la società della famiglia di Alessandro Di Battista, la Di.Bi. Tec Srl.  Quasi un contrappasso: proprio dai Cinque Stelle erano arrivati, in passato, numerosi e avvelenati strali sulle vicende giudiziarie dei padri di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi.

Una pesante situazione debitoria

Secondo quanto scrivono diversi giornali, una visura camerale sull’azienda dei Di Battista fa emergere una situazione debitoria pesante, più di 400.000 euro, e particolarmente grave in quanto oltre un quarto dell’esposizione sarebbe verso i dipendenti e verso il fisco. Un macigno non da poco per un’impresa costituita dal padre Vittorio 17 anni fa, che ha un capitale sociale di 15.000 euro, si occupa di produzione e lavorazione di manufatti in ceramica e affini, di apparecchi igienico sanitari e annovera, all’ultima rilevazione disponibile,  soltanto due dipendenti, mentre i soci sono cinque. In mano ad Alessandro, il 30% delle quote.

 

Mancati versamenti tributari e previdenziali

“Potrebbero essere debiti di un’azienda che tenta coraggiosamente di sconfiggere la crisi proteggendo i dipendenti”,  si legge sulle pagine del quotidiano che ha dato il via all’inchiesta giornalistica, che però fa notare come dalla visura camerale proprio con i dipendenti la famiglia Di Battista ha un importante debito. Così come con lo Stato: tra mancati versamenti tributari e previdenziali, il “buco” delle inadempienze arriva a circa 68.000 euro.

Insomma le difficoltà sono evidenti, tanto è vero che la società della famiglia Di Battista non ha presentato il bilancio del 2017, contravvenendo al codice civile.

 

ASKANEWS | 17-12-2018 15:42

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