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Addio a Pina Cocci, la militante che lottava per Tor Bella Monaca

La militante era diventata famosa per aver detto "Nun me chiamate più" durante un'assemblea del PD

È morta Pina Cocci. La militante dem romana era diventato negli anni un volto storico della sinistra italiana, e il simbolo delle lotte per il quartiere di Tor Bella Monaca. A darne la notizia è RomaToday.

Pina Cocci è morta stamane, nel 74° anniversario della Liberazione d’Italia, in seguito a una crisi respiratoria. La pasionaria in carrozzina, sempre in prima linea, è stata al centro dell’attenzione mediatica lo scorso anno. Durante l’assemblea del PD aveva infatti dichiarato:

“Mi dà fastidio la mancanza di democrazia dentro a un partito che si dice democratico. Non gliela posso fa’. Infatti ora me ne vado. Consegno la delega al Presidente, la consegno. Però una cosa ve la voglio dire. Noi dovremmo fare un Congresso. E se stamo messi così come stamo messi oggi, nun me chiamate più”.

Dal suo sfogo, diventato virale, nacque sui social anche l’hashtag #nunmechiamatepiù.

In tanti in questo momento la stanno salutando. A iniziare da Matteo Renzi, che scrive, sul suo profilo Facebook:

“Pina è stata una compagna di strada generosa, appassionata, intelligente. È sempre stata in prima fila alla Leopolda, alle riunioni dell’Assemblea Nazionale, persino in tribuna del Parlamento durante il mio discorso sulla fiducia nel febbraio 2014. La sua polemica costante era un modo per dirti che ci teneva. Che ti voleva bene. E anche io le volevo bene, tanto. Ci ha lasciato oggi, ci mancherà. Ciao Pina”.

Anche il nuovo segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha ricordato la militante.

“Ciao Pina, ancora non ci credo. Ciao e grazie per la tua passione, il tuo coraggio e i tuoi rimbrotti. Per la tua immensa passione. Ciao e grazie #PinaCocci”.

Lungo e sentito il post di Matteo Orfini, che sulla piattaforma di Zuckenberg dice addio all’amica Pina Cocci. Ricordando i traguardi raggiunti grazie alla militante per riqualificare il quartiere di Tor Bella Monaca.

“Non ci posso credere, Pina.
In quel corpo così fragile eri comunque così forte da sembrarci immortale. E invece te ne sei andata così, all’improvviso. Non dovevi, non potevi. Avevamo una marea di cose ancora da fare insieme. Ci stavamo lavorando, ci eravamo fatti una promessa. Da quando avevamo riaperto la sezione a Tor Bella Monaca, da quando ti avevamo restituito le chiavi. Da quando tu le avevi date a quelle ragazze un po’ matte che erano entrate miracolosamente nelle nostre vite e che accudivi e amavi come figlie.
Pina ma come ti è saltato in mente di andartene così? Proprio ora che il nostro lavoro iniziava a darci soddisfazioni. Anche se tu ovviamente non lo avresti mai ammesso. Ogni volta che arrivavo il solito nostro gioco: io che iniziavo a contare e tu che mi chiedevi “che conti?”. E io che rispondevo “il tempo che ci metti a mandarmi a quel paese”. E tu subito mi ci mandavi e poi ci abbracciavamo.
Quante cose abbiamo fatto in questi anni, quante volte siamo andati insieme in quei posti dove nessuno voleva andare perché non si prendevano certo applausi. Quante litigate e quante risate. E quanta politica bella. E poi tutti quei messaggi in cui ti lamentavi di qualcosa o quelle telefonate in cui mi davi la linea.
Davvero non so pensare come possa essere Tor Bella Monaca senza di te. Come possa essere questo nostro partito senza di te.
Non riesco a immaginare di venire a via dell’Archeologia senza te che mi ‘investi’ per gioco con il tuo trabiccolo.
Non riesco davvero a crederci, mi sembra solo un brutto sogno.
Poi però penso che è il 25 Aprile e che hai scelto proprio questo giorno per andartene.
E questo è davvero da te.
Ti voglio bene amica mia. Sarà durissima per tutti noi, senza di te”.

VirgilioNotizie | 25-04-2019 18:38

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