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Pericolo droni sugli aeroporti, le contromisure

Pericolo droni sugli aeroporti (e per le prigioni), le contromisure in Inghilterra

Per affrontare il pericolo che i droni rappresentano per gli aerei sugli aeroporti britannici, le autorità hanno studiato e implementato una serie di contromisure. Infatti, la zona di interdizione di volo dei droni intorno agli aeroporti britannici sarà estesa da 1 a 5 chilometri dopo i problemi al traffico aereo registrati sotto le feste di Natale a seguito dell’avvistamento di alcuni droni nello spazio aereo dello scalo di Gatwick. Lo ha reso noto il governo britannico annunciando un rafforzamento delle misure anti-drone. Nel quadro di una nuova normativa, la polizia potrà multare gli operatori di droni fino a 100 sterline (112 euro) nel caso di mancata registrazione del velivolo o nel caso, ad esempio, rifiutino di far atterrare il drone. L’Home Office avvierà i test della tecnologia anti-drone negli aeroporti e nelle carceri dopo che Gatwick e Heathrow, i due principali aeroporti britannici, hanno annunciato giorni fa l’investimento di milioni di sterline in questa tecnologia.

Gatwick, il secondo aeroporto più trafficato del Paese, nel Sud di Londra, è stato costretto prima di Natale a cancellare o a dirottare su altri scali un migliaio di voli, con ripercussioni per 140.000 viaggiatori, mentre le autorità avevano dispiegato le forze armate. Il ministro dei trasporti Chris Grayling ha sottolineato ieri davanti al Parlamento che i disagi registrati a Gatwick fra il 19 e il 21 dicembre sono stati provocati “deliberatamente, irresponsabilmente e illegalmente“. Dal 30 novembre 2019, gli operatori di droni che pesano da 250 grammi fino a 20 kg dovrannno registrarsi e superare un test online di pilotaggio.

ASKANEWS | 08-01-2019 11:56

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