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In Italia sempre più trombe d'aria, perché

Aumentati nel 2018 in Italia i fenomeni climatici estremi come le trombe d'aria e le bombe d'acqua, legati al surriscaldamento

Boom di trombe d’aria in Italia nel 2018: ben 478 dall’inizio dell’anno, più del doppio (+121%) di quelle registrate nello stesso periodo del 2017. Lo rivela un’analisi della Coldiretti basata sui dati ESWD, l’anagrafe europea degli eventi meteo estremi che ha registrato in Italia oltre mille fenomeni nel 2018 fra tornado, bombe d’acqua, tempeste di fulmini, valanghe e bufere di neve. Secondo la Coldiretti, l’ultima ondata di maltempo ha confermato la tendenza ai cambiamenti climatici, manifestatasi nella Penisola con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo. L’Italia potrebbe quindi diventare un Paese ad alta frequenza di eventi climatici avversi come appunto le trombe d’aria. Recentissima quella nel Crotonese che ha investito un treno.

L`eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma. Gli effetti si avvertono nelle città e nelle campagne dove nel 2018 si contano fino ad ora  danni per oltre 1,5 miliardi di euro tra coltivazioni distrutte, alberi sradicati, serre distrutte, edifici scoperchiati, aziende allagate, smottamenti e frane. L`Italia si colloca  tra i dieci Paesi più colpiti al mondo per alluvioni, siccità, tempeste, ondate di calore e terremoti che negli ultimi venti anni hanno provocato perdite al Belpaese per 48,8 miliardi di euro secondo dati UNISDR, l`Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di disastri naturali. Una situazione che a detta della Coldiretti conferma l`esigenza per il Paese di porsi in prima fila nelle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici, che mettono a rischio la sicurezza della popolazione, specie ed ecosistemi, la produzione agricola e le altre attività economiche.

Intanto da domani l’Italia sarà investita da una nuova ondata di maltempo, che proseguirà pure nel fine settimana. Sin dalle prime ore di venerdì una perturbazione atlantica porterà le prime piogge in Toscana, Liguria e Piemonte; nel corso della giornata le precipitazioni si estenderanno gradualmente alla Lombardia e infine al Nordest. La neve scenderà a quote relativamente basse (dai 1000 metri del Nordovest, ai 1200 metri del Nordest), ma le quote tenderanno a salire in serata e nottata. Sabato la perturbazione interesserà ancora il Nord in mattinata, e raggiungerà l`Umbria e il Lazio con piogge e temporali. Domenica sarà la volta del Sud; se al Nord ritornerà diffusa e fitta la nebbia, al Centro-Sud andrà formandosi un vortice ciclonico responsabile di precipitazioni diffuse e intense, con possibili nubifragi su Lazio e Campania; da non escludere nemmeno trombe d`aria e marine.

 

ASKANEWS | 22-11-2018 16:16

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