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Perché i cinesi non chiedono il reddito di cittadinanza

All’interno della comunità cinese non c’è disoccupazione e sulla misura prevista nella manovra 2019 c’è un po’ di scetticismo

“Questo provvedimento non sta aiutando la società italiana e neanche l’economia italiana”. È la risposta di Yunzi Sun, editore di China Radio Fm, intervistato da Mattino Cinque sull’efficacia del reddito di cittadinanza. Per Sun, la misura premia “chi non lavora”. Come l’editore, all’interno della comunità cinese, sono molti a guardare con scetticismo l’iniziativa promossa dal governo giallo-verde.

“Così la gente non pensa più ad andare al lavoro”, ha detto il commerciante di un negozio in via Paolo Sarpi a Milano, centro della comunità cinese nel capoluogo lombardo. “Vado a lavorare, non chiedo denaro che mi cada dal cielo”, è invece la risposta di un’altra signora orientale.

In effetti, tra la popolazione proveniente dalla Cina in Italia, non c’è disoccupazione. “Forse è per la comunità, per l’educazione” è la spiegazione di alcune persone intervistate da Mattino Cinque. L’editore Yunzi Sun, ha invece motivato l’assenza di disoccupati spiegando che “tutti i cinesi vengono qui in Italia per lavorare, non per chiedere il reddito di cittadinanza”.

Ospite in studio, nel programma televisivo, Francesco Wu, rappresentante dell’impenditorialità straniera in Confcommercio, ha poi spiegato che la maggior parte dei cinesi è impegnata a “creare ricchezza”. L’obiettivo della comunità è quello di “migliorare le proprie condizioni di vita e della propria famiglia” e una persona che non si impegna “dal punto di vista culturale viene vista molto male”.

VirgilioNotizie | 11-03-2019 12:52

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