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Per 9 anni con un jihadista in casa, 'era come un figlio'

Mouner El Aoual è stato arrestato a Torino per associazione con finalità di terrorismo e istigazione a delinquere aggravata

“Aveva il viso di un bambino” dice Margherita, la donna di 66 anni che, insieme al figlio, lo ha accolto in casa. Ma il marocchino Mouner El Aoual, 29 anni, secondo carabinieri e magistrati è di un’altra pasta: i suoi amici di internet, legati a lui dalla comune passione per l’Isis e la guerra santa, gli chiedevano di preparare manuali su come confezionare bombe per massacrare gli infedeli, ne ascoltavano i consigli, lo chiamavano Sheikh in segno di rispetto.

Un personaggio misterioso, Mouner El Aoual, alias Mido, alias Ibndawla per i frequentatori della chat ‘Il Califfato dello Stato islamico’. È stato arrestato a Torino per associazione con finalità di terrorismo e istigazione a delinquere aggravata. “Un ragazzo educato e gentile”, affermano i vicini. “Un soggetto – sottolinea il gip Edmondo Pio nell’ordinanza di custodia – capace di vivere in assoluta clandestinità, muovendosi e comunicando senza lasciare alcuna traccia di sé”. Per nove anni. Tanto il tempo in cui è stato ospite di un’ignara famiglia italiana, tenendo tutto nascosto.

VIRGILIO NOTIZIE | 26-04-2017 15:41

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