,,

Paura sulla A14, calcestruzzo si stacca e finisce su un'auto

Il giunto di un ponte sfonda il parabrezza, ferita una donna. Il 6 agosto vicino a quel tratto scoppiò un'autocisterna Gpl e fece 2 morti e 100 feriti

Paura sulla A14 Bologna-Taranto, dove un pezzo di calcestruzzo si è staccato da un giunto di un ponte sfondando il parabrezza di un’auto. La donna a bordo della macchina, una Volkswagen Golf, è rimasta ferita ed è stata ricoverata all’ospedale Maggiore di Bologna. Una tragedia sfiorata al chilometro 10 del tratto autostradale, sul ponte del fiume Reno, a circa 2 km da dove, il 6 agosto scorso, l’esplosione di una autocisterna carica di Gpl squarciò centinaia di metri di manto stradale, provocando 2 morti e oltre 100 feriti. Un altro faro che si accende sulle condizioni delle nostre infrastrutture, dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova.

2,4 KG DI CALCESTRUZZO SFONDANO IL PARABREZZA

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia stradale di Bologna sud, una coppia di americani viaggiava sull’auto presa a nolo a Rimini, in direzione Nord. Improvvisamente sul ponte da un’area intorno a un giunto, forse per il transito di un altro mezzo che precedeva la Golf , si è staccato un pezzo di calcestruzzo di 2 chili e 400 grammi di peso che, come un proiettile, è finito contro il parabrezza e ha mandato in frantumi la parte corrispondente al lato passeggero. Impossibile evitare l’impatto.

I CASI PIU’ GRAVI SULLO STATO DI SALUTE DELLE NOSTRE AUTOSTRADE

Cinque ponti crollati in cinque anni in Italia. Il disastro di Genova è solo l’ultimo e il più grave di una lunga serie di crolli che mettono in discussione lo stato di salute delle strade e autostrade italiane. Se il crollo sulla tangenziale di Bologna dello scorso 6 agosto è sicuramente dovuto a un incidente per lo scoppio di una autocisterna con materiale infiammabile, non si può dire lo stesso di altri gravissimi casi. Il 18 aprile 2017 il crollo di un viadotto della tangenziale di Fossano che solo per miracolo non costò la vita ai Carabinieri che si trovavano lì sotto per dei controlli alla viabilità sulla strada provinciale. Il 9 marzo 2017 il ponte 167 crolla sull’autostrada A14, all’altezza di Camerano, tra Loreto e Ancona Sud. Il bilancio in quell’occasione è stato di due morti e due feriti. Il 29 ottobre 2016 nel lecchese, ad Annone Brianza, crolla un cavalcavia sulla statale 36: un tir travolge due auto. Ci sono un morto e cinque feriti. Il 22 ottobre 2013 ancora una volta a essere colpita è la Liguria con il crollo del ponte di Carasco nell’entroterra genovese, che provoca la morte di due persone cadute con l’auto nel torrente Sturla.

LA DENUNCIA

“Si tratta dell’ennesima tragedia sfiorata, che si aggiunge alla lunga lista di incidenti, imprevisti e crolli registrata negli ultimi anni – ha denunciato la Federconsumatori –  Tutti episodi che mostrano la fragilità della nostra rete stradale, ancora fatiscente e spesso abbandonata a sé stessa, in preda all’incuria e all’evidente carenza di manutenzione”. “Una situazione che di giorno in giorno diviene sempre più inaccettabile e rende improrogabile in intervento del Ministero dei Trasporti affinché disponga un piano mirato di controlli a tappeto sull’intera rete stradale: dalle principali arterie autostradali alle più piccole strade provinciali” ha aancora aggiunto l’aassociazione che chiede un intervento immediato nella legge di bilancio. “Una operazione fondamentale  – ha spiegato – che, a nostro avviso, dovrebbe essere inserita nella Legge di Bilancio. Agire in tale direzione riporterebbe un duplice vantaggio: oltre a mettere in sicurezza i cittadini ed i viaggiatori che percorrono le strade italiane, determinerebbe un impulso all’occupazione, alla modernizzazione,   assicurando una rete di infrastrutture efficienti e funzionali allo sviluppo del Paese.

ASKANEWS | 29-11-2018 17:41

651bef600834becaaefa9d6a2a1cf600.jpg
,,,,,,,