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Parla la mamma di Noemi: "Non si muove, ma sorride"

La mamma di Noemi intervistata da Repubblica: "Me l'hanno quasi uccisa, poi Dio ci ha messo la mano"

“Mia figlia non si può ancora muovere, avrà bisogno di tante cure, terapie e attenzione prima di poter tornare alla vita normale”. A parlare in un’intervista su “Repubblica” è Tania,  la mamma della piccola Noemi, la bambina di appena quattro anni che quasi un mese fa rimase ferita in una sparatoria a Napoli, in piazza Nazionale. Da quel giorno, la bimba è rimasta per diverse settimane in rianimazione nell’ospedale Santobono, mentre fuori tutta la città si stringeva attorno a lei e alla sua famiglia con fiori, striscioni e manifestazioni.

“Ringrazio per il calore e per la forza che ci stanno trasmettendo i napoletani”, ha detto la mamma, che ha poi voluto ringraziare i medici che hanno salvato la vita a sua figlia.

Abbiamo ricevuto un miracolo, un grande miracolo. Il chirurgo che si è assunto la responsabilità di operarla, insieme all’anestesista, al radiologo e a tutti i medici, mi ha fatto il regalo più bello della mia vita”.

Le condizioni della bambina sembrano essere stabili, dopo che un paio di giorni fa è uscita dalla rianimazione, anche se la piccola non pi può muovere dal letto d’ospedale.

“Mi hanno detto che non è più in pericolo, ma sono triste. Non riesco a vederla in queste condizioni, sofferente, immobilizzata con un busto fatto per lei. Eppure, nonostante il dolore e il fastidio dei medicinali, cerca di sorridere“. Noemi però non si dà per vinta, e cerca lo stesso di fare un po’ di attività. “Qualche volta mangia delle patatine e un po’ di cioccolata. Non può ancora muoversi. Però può sorridere e giocare con gli occhi di mamma, papà, dei nonni e di tutti i parenti che ci sono accanto. Proprio come tutti i napoletani che considerano Noemi una di loro. È diventata il simbolo buono di questa città“.

Un simbolo nato da un’aggressione, per cui sono stati già arrestati i fratelli Armando e Antonio Da Re. “Mi auguro che i responsabili soffrano come sta soffrendo la mia bambina innocente”, ha affermato la madre. “Non voglio vendetta, ma solo che non ci sia alcuno sconto di pena. Me l’hanno quasi uccisa, poi Dio ci ha messo la mano”

Per i genitori di Noemi però, quello che è successo è ancora difficile da processare. “Come mamma, mi sento distrutta e come me mio marito. Da quel giorno, la nostra vita si è fermata. Però ci facciamo forza. Parteciperemo al processo insieme ai nostri avvocati, per ottenere la condanna severa di tutti i responsabili”.

Alla domanda sul ruolo delle istituzioni in quello che è successo a sua figlia, la mamma di Noemi risponde con un appello per tutti i politici. “In questa vicenda le istituzioni hanno mostrato il loro lato umano. Ringraziamo la polizia e i magistrati che, come mi racconta il mio avvocato, lavorano giorno e notte sul caso per dare giustizia alla nostra Noemi. Ma la politica deve fare di più per Napoli. Non si può rischiare di morire in questo modo, mentre si mangia un gelato. Ci vuole un impegno costante da parte di tutti. E vedo che la maggioranza dei cittadini sta dalla parte giusta”.

VirgilioNotizie | 31-05-2019 09:56

mamma-noemi Fonte foto: Ansa
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