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Padre del bimbo morto dopo circoncisione: "Me lo ha chiesto Dio"

L'uomo, che ha effettuato l'operazione in casa sul bimbo di 5 mesi, si è detto innocente. Spuntano nuovi casi e dati allarmanti

“Se mio figlio è morto, è perché Dio l’ha chiamato”. Queste le parole che ha detto a Il Resto del Carlino il padre del bimbo di cinque mesi morto sabato notte in seguito a una circoncisione fatta in casa. “La colpa non è mia: ho semplicemente fatto quello che Lui, attraverso la Bibbia, mi chiede per essere un buon cristiano. L’ho visto in sogno e mi ha chiesto di farlo” ha proseguito l’uomo, un operaio ghanese di 40 anni.

“Ai miei due figli più grandi ho fatto la stessa operazione: una quando ero in Ghana, e l’altra a Scandiano, proprio come in questo ultimo caso. Ho pregato, proprio come avevo fatto nelle due precedenti operazioni. Ma non ho capito cosa ci sia stato di sbagliato questa volta” ha continuato nell’intervista al giornale bolognese.

Il padre di Scandiano ha inoltre riferito al Carlino di essersi rivolto in prima istanza all’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, subito dopo la nascita del figlio, per farlo circoncidere. “I medici a Reggio hanno detto che l’intervento era possibile solo per motivi di salute, non religiosi. Si sono rifiutati. I soldi erano l’ultimo dei problemi. Così me ne sono occupato da solo”.

L’operazione sarebbe stata eseguita lo scorso venerdì mattina. Il bimbo è morto dopo sette ore di sofferenze. Entrambi i genitori sono stati iscritti sul registro degli indagati dal sostituto procuratore Chiesi. L’accusa è quella di omicidio colposo. Sul corpo del piccolo è stata disposta l’autopsia.

Intanto ANSA riporta un caso analogo dello scorso novembre, sempre nel reggiano, emerso solo in seguito alle indagini di Scandiano. L’altra vittima della circoncisione clandestina aveva 6 mesi. Nel registro degli indagati è stato inserito una sorta di santone ghanese residente nella provincia di Modena. L’uomo è ricercato in tutta la regione e si è reso irreperibile.

Sempre ANSA lancia inoltre il dossier sulla circoncisione: sarebbero ben 5.000 le operazioni effettuate sui bambini di origine straniera ogni anno. Circa il 25% (la percentuale avrebbe sfiorato il 35% negli scorsi anni) subirebbe l’intervento in casa, con mezzi di fortuna e in condizioni igieniche non ottimali. Alla base del fenomeno sarebbero i regolamenti delle ASL italiane, che non effettuano l’operazione per cause religiose e su neonati, e i costi elevati delle strutture private.

VirgilioNotizie | 26-03-2019 16:18

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