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L'Onu contro Salvini: "Il Dl sicurezza bis viola i diritti umani"

La lettera della Rappresentanza permanente delle Nazioni Unite a Ginevra è stata recapitata al ministro degli Esteri e inoltrata a quello dell'Interno

L’Onu ha chiesto al governo italiano di respingere il decreto sicurezza bis, quando arriverà all’approvazione del Consiglio dei ministri, perché giudicato “potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime o potenziali vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani”, come riferisce l’Ansa. Repubblica cita anche due passaggi del testo dell’Onu in cui si dice che il decreto “fomenta il clima di ostilità e xenofobia” e “viola le convenzioni internazionali”. Il testo, come confermato dal Viminale, dovrebbe essere in discussione a Palazzo Chigi già domani, lunedì 20.

La lettera dell’Onu inoltrata da Moavero a Salvini

Tutto questo, come racconta il Corriere della Sera, è contenuto in una lettera, datata 15 maggio, della Rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite a Ginevra, recapitata al ministro italiano degli Affari Esteri, Enzo Moavero, che conferma di averla ricevuta. La lettera chiede chiarimenti sul contenuto del provvedimento e muove «rilievi di preoccupazione» sulla bozza elaborata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, cui la lettera, spiega il Corriere, è già stata trasmessa “per competenza”. Il Fatto Quotidiano aggiunge che, nel testo dell’Onu, si chiede al governo di “ritirare le circolari di Salvini contro la Mare Jonio e di bloccare il provvedimento che multa le ong che effettuino soccorsi in mare”. L’indicazione dell’Onu riceverà, secondo la nota di commento della Farnesina, «da parte del governo la dovuta attenzione».

Il Viminale replica all’Onu: “Pensi al Venezuela”

“Il Viminale non ha sottovalutato la lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell’autorevolezza delle Nazioni Unite in materia”. Il Viminale commenta così alla posizione espressa dall’Onu, in una nota divulgata dall’Ansa, che prosegue sottolineando, polemicamente, che tale autorevolezza sarebbe “testimoniata da alcuni Paesi membri dell’Onu come Turchia e Corea del Nord“. Le fonti del Viminale citate dall’agenzia aggiungono l’augurio che “l’autorevole Onu dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia”. Inoltre, aggiungono le fonti, “è singolare che l’Alto Commissariato per i Diritti Umani non si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l’ingresso non autorizzato di immigrati fosse già presente da tempo nell’ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull’immigrazione)”. Il decreto Sicurezza Bis, di fatto, “aggiorna la norma”. Una “svista”, commentano ancora le stesse fonti citate dall’Ansa, che il ministero avrebbe “segnalato riservatamente agli autori della lettera, se solo l’Alto Commissariato l’avesse inviata prima al Viminale e poi, eventualmente, ai media e non viceversa”. Quindi il ministero di Salvini aggiunge che il Dl Sicurezza bis è “necessario, urgente e tecnicamente ineccepibile” e ribadisce l’auspicio che venga discusso nel Consiglio dei ministri di domani.

La situazione della Sea Watch

Nel frattempo, ricorda il Corriere, la nave Sea Watch di una ong tedesca si trova alla fonda ad un miglio da Lampedusa con 47 migranti a bordo e chiede l’accesso al porto “per ragioni umanitarie”. «Finché io sono ministro dell’Interno, quella nave non entra», ribadisce Salvini ma l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, ieri sera sembrava aprire ad una possibilità di sbarco: «Sto sentendo il presidente del Consiglio…», le sue parole, riportate dal quotidiano milanese.

VIRGILIO NOTIZIE | 18-05-2019 22:25

salvini-sbarchi Fonte foto: ANSA
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