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La madre: "L'ho messo sul divano e ho atteso i soccorsi"

Ci sono ancora parecchi nodi da sciogliere sulla morte del piccolo Giuseppe, il bambino ucciso a Cardito

Ci sono ancora parecchi nodi da sciogliere sulla morte del piccolo Giuseppe, il bambino ucciso a Cardito dal compagno della madre. Nella ricostruzione degli eventi ci sarebbe infatti un buco di due ore, tra quando l’uomo ha telefonato a sua madre e quando questa, raggiunta la casa della tragedia, ha chiamato i soccorsi.

Un punto cruciale da chiarire è la posizione della madre, che gli inquirenti stanno cercando di ricostruire. Come riporta Tgcom, Valentina Casa, la mamma di Giuseppe, non solo avrebbe assistito al pestaggio, ma non avrebbe fatto niente quando il bambino ha perso i sensi. La Procura di Napoli Nord sta indagando. Come ripora ANSA, lei si è rifugiata a casa della madre, a Massa Lubrense, in costiera sorrentina. Ai parenti, secondo quanto riferiscono Corriere della Sera e Corriere del Mezzogiorno, avrebbe detto: “Ho preso Giuseppe, l’ho messo sul divano e poi ho chiamato il 118. Quando tutto è finito ho chiesto se potevo andare via”.

La ricostruzione – Come riporta “Il Mattino”, alle 10 di domenica mattina Tony Sessoubti ha chiamato a casa della sorella e avrebbe parlato con la madre. Solo verso le 12.30 la donna avrebbe raggiunto l’abitazione del figlio per poi chiamare subito la polizia.

Gli inquirenti stanno lavorando sui tanti lati oscuri della vicenda. Come riporta il “Corriere della Sera” pare che i bambini non volessero stare a Cardito con il compagno della madre. La donna era andata via di casa a settembre per iniziare la convivenza con Sessoubti: i bambini avevano dovuto cambiare casa e scuola. “Facci restare qui, vogliamo rimanere con te, non vogliamo cambiare casa”, avrebbero infatti più volte ripetuto alla nonna.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-01-2019 09:17

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