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Olanda, Noa Pothoven sceglie di morire. L'indagine del ministero

A 17 anni Noa è morta in casa in Olanda con assistenza medica

Il ministero della Salute olandese ha avviato “un’ispezione sanitaria per verificare se è necessario aprire un’indagine” sulla morte di Noa Pothoven. Secondo quanto riporta l’Ansa, l’ispezione intende accertare “il tipo di cure ricevute da Noa e se ci sia stato qualche errore” nei trattamenti somministrati. Dopo questa verifica, il ministero deciderà se procedere con un’indagine ufficiale.

Noa Pothoven, 17enne olandese, dopo anni di sofferenze psichiche seguite a una violenza sessuale subita da bambina, ha scelto di lasciarsi morire. La giovane, secondo quanto riferiscono i media olandesi ripresi dall’Ansa, è morta domenica nella sua casa.

La ragazza aveva dichiarato di non sopportare più di vivere a causa della sua depressione. A seguito della violenza subita, soffriva anche di stress post traumatico e di anoressia. Cinque giorni fa aveva pubblicato su Instagram il suo ultimo post, nel quale annunciava che sarebbe morta entro dieci giorni e spiegava di aver maturato la decisione di farla finita dopo aver meditato a lungo.

Aveva raccontato la sua storia in un libro dal titolo “Winnen of leren” (Vincere o imparare), in cui descriveva gli sforzi compiuti per superare i suoi disturbi, insorti dopo una violenza sessuale subita da bambina. Con il libro, spiegava, voleva aiutare i giovani più vulnerabili a lottare per la vita, lamentando che in Olanda non ci siano strutture specializzate dove gli adolescenti possano ottenere supporto fisico o psicologico in casi simili.

L’eutanasia è legale in Olanda, se eseguita secondo rigidi standard, fin dal 2002. Può essere concessa anche ai bambini dai 12 anni in su, ma solo dopo che un medico abbia stabilito che la sofferenza del paziente è insopportabile e senza alcuna prospettiva di miglioramento. Secondo un comitato che si occupa di monitorare il fenomeno, nei Paesi Bassi nel 2017 hanno chiesto e ottenuto l’eutanasia circa 6.500 persone,  il 4,4% dei decessi totali nel Paese.

Caso Noa Pothoven, interviene Marco Cappato

Marco Cappato, promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia legale, ha definita come “falsa” la notizia secondo cui l’Olanda avrebbe autorizzato l’eutanasia su una 17enne. Cappato, su “Twitter”, ha spiegato: “L’Olanda aveva RIFIUTATO l’eutanasia a Noa. Lei ha smesso di bere e mangiare e si è lasciata morire a casa, coi familiari consenzienti. Si attendono smentita e SCUSE”.

Poi, Marco Cappato ha riportato alcune parole di Noa (“La domanda è stata rifiutata perché sono troppo giovane e avrei dovuto prima affrontare un percorso di recupero dal trauma psichico fino ad almeno 21 anni”) e ha aggiunto, linkando un’intervista pubblicata da “Gelderlander”: “In questa intervista rilasciata a dicembre 2018, spiega lei stessa che le era stata rifiutata l’eutanasia. Noa è stata ricoverata in tutti gli ospedali possibili. Addirittura per nutrirla forzatamente le è stato indotto un coma farmacologico”.

VirgilioNotizie | 04-06-2019 17:35

noa Fonte foto: Instagram
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