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Nunziatura, le ossa ritrovate non appartengono a Emanuela Orlandi

Le ossa ritrovate in Nunziatura non appartengono a Emanuela Orlandi. Gli esami della scientifica stabiliscono che risalgono all'età imperiale

Le ossa ritrovate lo scorso ottobre in una dependance della Nunziatura Apostolica a Roma, non appartengono a Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Come riferito da Il Tempo, gli esami condotti da un istituto di Caserta specializzato in indagini sui frammenti ossei, ha fatto luce sui ritrovamenti. Gli scheletri rinvenuti risalgono all’età imperiale, in un periodo compreso tra il 90 e il 230 dopo Cristo.

Smentita dunque l’ipotesi, formulata in un primo momento, che i resti potessero appartenere alle due ragazze scomparse in Vaticano nel 1983. Il ritrovamento delle ossa risale allo scorso 30 ottobre, con indagini affidate dal Vaticano all’Italia, in particolar modo alla Procura di Roma e alla Polizia scientifica.

Gli esami hanno accertato che i resti fanno parte di un’antica necropoli. In età romana, era solito deporre i defunti lungo le vie di accesso delle città e le ossa sono state ritrovate in via Po, all’angolo con via Salaria, strada di importante collegamento tra la Capitale e lo sbocco al mare Adriatico, tramite il porto di Ascoli.

Grazie alla conferma della Scientifica di Caserta sull’attribuzione dei reperti ossei all’età imperiale, tra il 90 e il 230 dopo Cristo, si va verso l’archiviazione del caso, dopo che la Procura di Roma aveva aperto un’indagine per omicidio contro ignoti.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-01-2019 12:31

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