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Nozze trash a Napoli: Tony Colombo si difende da Barbara D'Urso

Tony Colombo e Tina Rispoli mostrano i permessi per celebrare il matrimonio da Barbara D'Urso

Continuano le polemiche sulle nozze trash a Napoli tra il cantante neomelodico Tony Colombo e Tina Rispoli, vedova del boss Gaetano Marino. Il matrimonio è stato celebrato in modo sfarzoso, con un corteo in carrozza trainata da cavalli bianchi, trampolieri, giocolieri e per concludere una grande festa nella centrale piazza del Plebiscito.

Uno spettacolo che ha indignato il Comune di Napoli e ha portato all’apertura di una indagine da parte della Procura per la presunta mancanza di permessi di utilizzo del suolo pubblico, come riporta l’Ansa.

Nozze trash: la difesa di Tony Colombo e Tina Rispoli

Il matrimonio di Tony Colombo e Tina Rispoli è stato celebrato lo scorso 28 marzo nel Castel Nuovo di Napoli, preceduto da un addio al nubilato in piazza del Plebiscito, che si sarebbe svolto su un palco abusivo e terminato a tarda ora. Per il palco nella piazza centrale di Napoli è stata comminata una sanzione, riporta l’Ansa. Tra le violazioni contestate agli sposi c’è anche il passaggio della carrozza trainata da cavalli, nel corteo aperto dai giocolieri sul corso di Secondigliano, che avrebbe intralciato il traffico.

L’altro aspetto che ha suscitato scandalo è stata la presenza al corteo nuziale di 5 agenti della banda della polizia penitenziaria, che hanno accompagnato gli sposi all’altare suonando le trombe. Gli agenti sono stati identificati nel video della cerimonia e sono stati sospesi dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Per difendersi dalle accuse, i neo sposi Tony Colombo e Tina Rispoli sono intervenuti alla trasmissione di Barbara d’Urso per mostrare i documenti del Comune di Napoli che li avrebbero autorizzati a svolgere l’evento sul suolo pubblico. Colombo ha mostrato in trasmissione una mail del Comune, con data 15 marzo 2019, in cui si autorizzava lo svolgimento di un “flash mob”, così era stato definito l’evento in Piazza del Plebiscito.

Il coinvolgimento del sindaco Luigi De Magistris

Gli sposi hanno anche accusato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, di dichiarare il falso. Secondo un documento del 31 gennaio scorso, sarebbe stato il sindaco stesso a dover celebrare le nozze della coppia. “Il sindaco ha dichiarato il falso, ha detto che non sapeva che doveva sposarmi”, accusa Tony Colombo, come riporta Napoli Today. “Il Comune per non fare brutta figura doveva continuare a sanzionarmi, ma sembra che la sanzione sia scesa da 32mila euro a 500 euro. Io non volevo farmi pubblicità su nessuno. Il sindaco ha detto che la Napoli che ho mostrato non è un bello spettacolo. Se pensiamo alla Napoli che in questo momento stiamo vedendo forse ha ragione. Io non volevo sfruttare l’immagine di Napoli. Noi non dovevamo rappresentare Napoli dovevamo rappresentare il nostro matrimonio”.

VIRGILIO NOTIZIE | 04-04-2019 15:07

tony-colombo-tina-rispoli-permessi Fonte foto: Mediaset
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