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Non serve un gelato a Salvini: "E' razzista". Stagista licenziata

Protagonista della vicenda una ragazza in prova in una gelateria di Milano. Rimproverata dalla titolare ha lasciato il luogo di lavoro

“Io non servo i razzisti”. Con questa frase una ragazza di 20 anni, di origine italo-algerina che lavorava in prova in una gelateria di Milano si sarebbe rifiutata di servire un gelato al leader della Lega, Matteo Salvini. Al gesto sarebbe seguito l’abbandono del lavoro dopo una animata discussione con la titolare di un locale di piazzale Siena a Milano. Non c’è stato alcun gesto apertamente rivolto a Salvini, che è stato servito da un’altra persona e non ha assistito alla discussione, ma il caso è approdato sui social scatenando, ovviamente un putiferio. La vicenda a distanza di qualche ora ancora non ha contorni del tutto chiari. Le tre parti in causa forniscono, sempre mediante social, versioni diverse dell’accaduto.

Una donna qualificatasi come la madre della ragazza ha accusato Salvini di aver chiesto il licenziamento della figlia. Sulla pagina Facebook, la titolare della gelateria ha precisato: “Durante la discussione si è tolta la divisa e se n’è andata abbandonando il posto di lavoro a metà turno esclamando cose che poco hanno a che vedere con il nostro lavoro. Inoltre non c’è stato nessun licenziamento. Da noi può essere servito chiunque con qualunque ideologia politica o culturale e quando la cosa è stata fatta notare alla signorina, lei se n’è andata lasciando i suoi colleghi e il posto di lavoro”.

Il leader della Lega, invece, ricostruisce così l’accaduto, sempre usando la piattaforma Facebook: “Anche in gelateria “è colpa di Salvini”. Fiordilatte e fragola, se i compagni permettono… P.s. Ovviamente non ho chiamato per licenziare nessuno, giustamente i titolari del locale hanno fatto quello che ritenevano giusto, ovviamente tornerò da Baci Sottozero (hanno dei gusti squisiti) per un altro gelato!”

VIRGILIO NOTIZIE | 23-03-2018 09:38

matteo salvini Fonte foto: ANSA
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