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Non sarà l'esercito a tappare le buche a Roma, come sperava Raggi

Stop dalla Commissione Bilancio del Senato all'emendamento che prevede l'ausilio del Genio militare dell'esercito per tappare le buche di Roma

Neanche l’Esercito ha le strade spianate tra le buche di Roma: l’emendamento alla legge di Bilancio, annunciato dalla sindaca Virginia Raggi come risolutore per l’emergenza strade della Capitale, che avrebbe portato il
Genio civile a rimediare all’emergenza buche, è stato dichiarato
inammissibile dalla commissione Bilancio del Senato.

“Inutile creare allarmi ingiustificati – ha poi precisato il
viceministro dell’Economia, Laura Castelli (M5S) – L’intervento
per la manutenzione delle strade di Roma ci sarà e sarà
regolarmente finanziato. Stiamo effettuando una semplice
correzione formale del testo, che sarà ripresentato a breve e che
finalmente aiuterà la Capitale a risolvere l’annosa questione
delle buche nelle strade”.

La sindaca Raggi ha chiesto l’intervento dell’esercito per le buche

Nella cornice del deposito Atac di via Prenestina, Raggi in
mattinata aveva proclamato come “grande vittoria per Roma e i
romani” lo stanziamento, da parte del Governo, di fondi per la
riparazione delle arterie principali della Capitale. La rete
viaria, infatti, è nuovamente ammalorata dopo le piogge dei mesi
scorsi, nonostante le riparazioni effettuate nell’ambito del
cosiddetto “Piano Marshall” contro le buche lanciato dalla Giunta
capitolina.

Specificità dell’operazione, l’impiego dell’Esercito e del Genio
civile a caratterizzare l’attenzione eccezionale garantita dal
Governo “amico” alla Capitale a guida M5S. All’emendamento
avrebbe lavorato, stando al Campidoglio, una Cabina di regia
dedicata comprendente, tra gli altri, l’assessora ai Lavori
pubblici capitolina Margherita Gatta, la ministra della Difesa
Elisabetta Trenta, e la sottosegretaria all’Economia Laura
Castelli.

Il ministro della Difesa valuta un eventuale impiego dei militari

Già a ridosso della dichiarazione, però, fonti della Difesa
correggevano il tiro dell’annuncio precisando che “l’impiego del
Genio per l’intervento sul sistema infrastrutturale di Roma è una
iniziativa di natura parlamentare, non governativa, il che
significa che ad esprimersi dovrà essere il Parlamento: laddove
l’emendamento passasse, ci metteremo a disposizione per valutarne
un eventuale impiego”.

Il “sindacato dei militari”:  vadano i parlamentari a tappare le buche

Dure critiche alla proposta sono arrivate da Luca Marco Comellini
segretario generale del Partito per la tutela dei Diritti dei
militari (Pdm), il “sindacato dei militari” che su Facebook ha
scritto: “Come sindacato dei militari sono indignato: utilizzare
i militari per riparare le buche sulle strade di Roma offende la
loro professionalità. Ricordo a Raggi e al ministro Trenta che i
militari sono altro. Perché le buche nelle strade di Roma non le
vanno a riparare i parlamentari italiani? Una nutrita squadra: il
Movimento 5 Stelle ha 220 deputati e 109 senatori, 329 persone
messe a lavorare sulle strade di Roma riparerebbero tutte le
buche in brevissimo tempo.
Volete il cambiamento? Fatevi vedere in mezzo alle strade che
lavorate per i cittadini”.

ASKANEWS | 18-12-2018 18:47

buche di Roma
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