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"No ai rom, meglio gli africani". La Procura apre una indagine

Nella notte la decisione di trasferire altrove i settanta rom che avevano scatenato la protesta dei residenti del quartiere

No ai rom, sì agli africani: sembra potersi riassumere così, con una distinzione tra la tipologia di ospiti, la violenta protesta verificatasi ieri alla periferia est di Roma, riguardante il centro di accoglienza di via Toraldo, assegnato ad una settantina di rom dopo essere stato la “casa” di richiedenti asilo provenienti dall’Africa. All’edizione on line del Fatto Quotidiano lo dice persino Mauro Antonini, segretario regionale di Casa Pound, che, spiegato di aver “ricevuto  messaggi sul telefonino” e di essere andato “appena potuto, a dare man forte a queste persone”, riferisce: “Il centro d’accoglienza era ben integrato con il quartiere. I cittadini rivorrebbero i migranti africani. I rom invece proprio non li vogliono”.

La Procura apre una indagine

Secondo Antonini, questo tipo di posizione spiegherebbe che “il razzismo non c’entra”, nella protesta che, tra il pomeriggio e la serata di ieri, si è manifestata anche con forme violente, come l’incendio di cassonetti e di un’auto di servizio del centro di accoglienza. La Procura di Roma, però, non sembra pensarla così, o per lo meno vuole vederci chiaro, e, secondo quanto fa sapere stamattina l’Ansa, ha aperto un fascicolo di indagine sugli episodo di ieri. Il magistrato attende l’informativa che dovrà arriare dalle forze dell’ordine intervenute sul posto ma, al momento, i reato ipotizzati nel fascicolo sono “danneggiamento” ma anche “minacce aggravate dall’odio razziale“.

I rom saranno ricollocati

Alla fine, comunque, la protesta ha vinto. La nota del Comune di Roma, riportata dall’Ansa, dice che “l’Ufficio speciale Rom sinti e caminanti ha deciso di ricollocare le persone presenti nella struttura presso altri centri d’accoglienza per persone fragili su tutto il territorio romano”. A Repubblica.it, il presidente del sesto municipio, Roberto Romanella (M5S) spiega che da oggi (mercoledì 3) “la Sala operativa sociale del Campidoglio inizierà a svuotare il centro” e che ci vorranno sette giorni per completare le operazioni. La decisione, spiega l’articolo, è giunta nella notte, in una riunione tra una delegazione dei cittadini della zona, il capo di gabinetto della sindaca Raggi, Stefano Castiglione, la dirigente dell’ufficio rom del Comune, e appiunto Romanella, che però  commenta con due note di amarezza: “non eravamo stati informati di nulla”, per quanto riguarda l’avvenuto trasferimento, e “abbiamo perso tutti”, dopo le proteste di ieri pomeriggio, con cassonetti rovesciati e dati alle fiamme, cui hanno preso parte circa 300 persone.

Il precedente di Tor Sapienza

Tra le proteste per l’inserimento di centri di accoglienza nel tessuto urbano, a Roma, in particolare, si ricordano quelle del novembre 2014 di Tor Sapienza, quando i residenti delle case popolari, sembra insieme a gruppi di ultras e di estrema destra, misero praticamente a ferro e fuoco il quartiere.

VirgilioNotizie | 03-04-2019 09:30

Proteste per arrivo nomadi a Roma. Saranno ricollocati Fonte foto: ANSA
Proteste per arrivo nomadi a Roma. Saranno ricollocati
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