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Mostro di Udine, l'indagine è riaperta: reperti d'epoca al Ris

Durante le riprese di un documentario Sky sono stati rinvenuti oggetti che potrebbero portare alla verità su quattordici delitti degli anni '70 e '80

C’è un nuovo fascicolo aperto, presso la Procura di Udine, a carico di ignoti, sulla vicenda del mostro di Udine, e a determinare la nuova indagine è stato il rinvenimento di reperti negli archivi della Procura stessa, avvenuto durante le riprese di una docu-serie che, da stasera, sarà in onda su Sky. Adesso, questi reperti, raccolti, all’epoca, nei luoghi dei delitti, saranno analizzati dai Carabinieri del Ris di Parma, con tecniche che non esistevano all’epoca dei fatti.

A confermarlo all’Ansa, dopo l’anticipazione proprio del canale Crime+Investigation dell’emittente satellitare, è l’avvocato Federica Tosel, che aveva presentato istanza di riapertura delle indagini, incaricata dai parenti di due delle vittime, Maria Luisa Bernardo e Maria Carla Bellone.

I due delitti sono tra quelli avvenuti in Friuli negli anni tra il 1971 ed il 1989, dei quali, ricorda l’Ansa, almeno quattro sono attribuiti all’ignoto serial killer etichettato come “mostro di Udine”. In questi quattro casi, infatti, l’autore aveva agito in maniera omogenea, tagliando il ventre delle vittime con un oggetto affilato, probabilmente un bisturi. Sono però quattordici, nel complesso, gli omicidi di donne, in molti casi prostitute, avvenuti tra gli anni Settanta e Ottanta, nella zona, di cui non si è giunti ad una soluzione.

VirgilioNotizie | 22-05-2019 17:39

9ef4675233d83bc5965c276857d4b129.jpg Fonte foto: ANSA
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