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Ministro Tria: "Mancano coperture per il decreto famiglia"

Il ministro dell'Economia spiega perché il provvedimento è stato rinviato e che gli 80 euro di Renzi sono sbagliati

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria avrebbe fatto slittare il decreto famiglia nella riunione di governo della scorsa notte, perché mancherebbero le coperture, riporta Il Corriere della Sera.

“Non sappiamo cosa sia questo miliardo”, ha detto Tria parlando del decreto famiglia alla trasmissione Agorà su Rai3. Se per il reddito di cittadinanza, ha spiegato, “si spenderà meno di quanto preventivato, si saprà a fine anno e non adesso. È inoltre chiaro che queste spese non possono essere portate all’anno successivo”. Nelle intenzioni del M5S, artefice del decreto famiglia, le coperture dovrebbero essere ottenute dalla minore spesa per il reddito di cittadinanza, a fronte di richieste inferiori a quelle preventivate. Per il ministro dell’Economia, invece, le coperture “per ora non sono state individuate”, per questo motivo il decreto è stato rinviato.

Il Movimento 5 Stelle, tuttavia, non è d’accordo con lui. “È curioso che il ministro Tria parli di assenza di coperture per il decreto Famiglia, quando il miliardo è stato certificato anche dal presidente Inps, e ammetta poi candidamente che la Flat tax così come proposta si potrebbe invece fare, quando le coperture secondo i tecnici superano i 30 miliardi. Tra l’altro è lui il ministro dell’Economia, il miliardo per le famiglie lo abbiamo trovato noi e se non ha capito gli possiamo spiegare come”, hanno dichiarato fonti del Movimento.

Luigi Di Maio ha dichiarato a Mattino 5: “Non mi impicco al fatto di approvare il decreto prima delle elezioni europee, per me si può approvare pure il giorno dopo, perché non è una trovata elettorale, è una priorità del Paese aiutare le famiglie e se ci vogliono 5/6 giorni in più per scriverlo ancora meglio io sono a disposizione”.

Tria è intervenuto anche sugli 80 euro introdotti dal governo Renzi per i redditi inferiori ai 24 mila euro annui: “Nell’ambito di una riforma fiscale gli 80 euro vengono riassorbiti. Tecnicamente è stata una decisione sbagliata — ha spiegato —, risultano come spese e non come un prelievo. Inoltre tecnicamente è stato un provvedimento fatto male”. Il ministro ha anche ricordato che Renzi per questa misura aveva speso “10 miliardi poco prima delle precedenti elezioni europee”.

VirgilioNotizie | 21-05-2019 12:42

giovanni-tria Fonte foto: ANSA
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