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Marito è violento, per la legge non è punibile perché depresso

La coppia, separata, ha continuato a vivere sotto lo stesso tetto per "impossibilità di trovare altre sistemazioni"

Ha picchiato la moglie e, come riporta La Nazione, una volta l’avrebbe anche inseguita con un grosso coltello, ma per la legge non sarebbe punibile perché depresso. A causa della malattia, un uomo  è stato scagionato dal gip del tribunale di Firenze dall’accusa di lesioni e minacce nei confronti della consorte.

L’aggressore sarebbe depresso da alcuni anni soffre e questo disturbo è stato ritenuto la causa delle esplosioni di violenza che sarebbero così invalidanti da escludere la volontarietà delle sue azioni.

La coppia, separata con tre figli, continua a vivere sotto lo stesso tetto per “impossibilità di trovare altre sistemazioni”. Quando l’uomo è diventato violento, la moglie lo ha denunciato per maltrattamenti, ma dopo un anno di indagini, il pm ha chiesto l’archiviazione del caso che è stata accolta dal gip.

Intanto l’avvocato della donna, Saverio Giangrandi ha già confermato di aver chiesto al tribunale di effettuare una perizia
“perché se l’uomo è non punibile perché incapace di intendere e di volere allora sia valutata la sua pericolosità sociale e siano adottati provvedimenti conseguenti”.

VirgilioNotizie | 22-06-2019 12:34

Violenza Fonte foto: 123 Flickr
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