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Marco Carta, l'accusa del padre dell'amica

Il padre dell'amica che era con Marco Carta al momento del furto alla Rinascente lancia un'accusa al cantante

Spuntano nuovi dettagli sul caso Marco Carta, finito in arresto (poi non convalidato) in seguito al furto di 6 magliette dal valore complessivo di 1200 euro alla Rinascente di Milano.

Il “Corriere della Sera” riporta le dichiarazioni del padre dell’amica di Marco Carta, che era assieme al cantante nel negozio milanese e che, con lui, è stata arrestata: “Mia figlia si è presa la responsabilità per salvare lui” avrebbe dichiarato il genitore della donna.

Intanto, nella serata di mercoledì, Marco Carta è stato ospite nella trasmissione Mediaset “Live – Non è la D’Urso”. Questa la sua ricostruzione dei fatti fornita in tv: “Sono molto molto scosso, quando sei in un manicomio è difficile dimostrare che non sei pazzo. Ero con una persona che è stata fermata, un’amica che conosco da tempo. Io avevo una busta con delle cose pagate, con regolare scontrino. Una volta usciti, gli addetti alla sicurezza ci hanno fermato e abbiamo dovuto seguirli. Poi, ho visto che toglievano delle magliette dalla borsa della mia amica. Io ero sconcertato, allibito, per me non era possibile. Alla fine ci hanno separato, siamo saliti su due macchine della polizia e ci hanno portato in cella. Lì mi sono sentito come un animale in gabbia”.

Il cantante, che in televisione ha ribadito a più riprese e visibilmente emozionato la sua innocenza anche a fronte della ricostruzione fornita dall’addetto alla sicurezza della Rinascente, dovrà comparire davanti al giudice il prossimo 20 settembre.

VirgilioNotizie | 06-06-2019 11:24

Marco Carta, l'accusa del padre dell'amica Fonte foto: Ansa
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