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Momenti di tensione in tribunale per l'omicidio di Manuel Careddu

I parenti della vittima contro un membro del branco. Respinta la richiesta di perizia psichiatrica del principale imputato

Momenti di tensione al Tribunale di Oristano, poco prima dell’avvio del processo per l’omicidio di Manuel Careddu. Il 18enne di Macomer (Nuoro) era stato massacrato sulle rive del lago Omodeo lo scorso 11 settembre. Sul banco degli imputati tre giovani, tra i 19 e i 20 ani, accusati di omicidio volontario pluriaggravato e occultamento di cadavere. Un quarto maggiorenne, Nicola Caboni, avrebbe patteggiato per l’accusa di soppressione di cadavere.

Gli insulti contro uno degli imputati

Christian Fodde, Riccardo Carta e Matteo Satta, assistiti dai legali Aurelio Schintu, Angelo Merlini ed Emanuele Tuscano, riporta ANSA, avrebbero scelto il rito abbreviato. Al suo arrivo al palazzo di giustizia, Satta sarebbe stato insultato dai parenti della vittima al grido di “Assassino!” e “Speriamo che tua madre soffra come stiamo soffrendo noi”.

Quella di oggi è stata la prima udienza ad Oristano, mentre al Tribunale dei Minori di Cagliari è in corso il processo, anch’esso con rito abbreviato, contro i giovanissimi accusati di aver ucciso Manuel Careddu. I due, una ragazza e un ragazzo, avevano rispettivamente 16 e 17 anni al momento del delitto.

Respinta la richiesta di perizia psichiatrica

Il giudice, riporta La Nuova Sardegna, avrebbe rigettato la richiesta di perizia psichiatrica avanzata dai difensori del principale imputato, Christian Fodde. Avrebbe invece accettato di riascoltare alcuni passi delle intercettazioni che hanno incastrato il branco, che potrebbero essere stati malinterpretati dagli inquirenti. Le prossime udienze sono fissate per il 5, l’8, il 10 e il 12 luglio.

VirgilioNotizie | 05-06-2019 19:30

manuel-careddu Fonte foto: ANSA
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