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Leoluca Orlando all'attacco: "Dal governo comportamento eversivo"

Leoluca Orlando ribadisce che non intende applicare il decreto sicurezza e accusa: "E' un attentato alla sicurezza del Paese"

Leoluca Orlando contro Salvini. Il sindaco di Palermo è determinato e non intende recedere dalla sua posizione contro l’applicazione del decreto sicurezza, convertito in legge: “Non arretro, non c’è motivo di arretrare. Il comportamento del governo è eversivo, non siamo un modello ma solo l’esempio di come si debba rispettare la Costituzione”, ha dichiarato sottolineando che la reazione del
ministro dell’Interno Matteo Salvini “dimostra il degrado della cultura politica”.

“Non arretro, non c’è motivo di arretrare”

Il sindaco di Palermo, è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, ed è tornato a parlare della sua presa di posizione: “Non arretro, non c’è motivo di arretrare, io ho assunto una posizione che non è né di protesta, né di disubbidienza, né di obiezione di coscienza. Ho assolto alle mie funzioni istituzionali di sindaco, l’ho fatto in modo formale il 21 dicembre, senza fare alcun comunicato”. “C’è una parte di competenza comunale – ha spiegato il sindaco – nella quale il decreto manifesta il suo volto disumano e criminogeno perché stiamo parlando di quella parte del provvedimento che rende concretamente illegittimi coloro che sono legittimi. Siamo in presenza di un provvedimento che rende coloro che hanno un regolare permesso di soggiorno ad essere dall’oggi al domani senza diritti”. E “tutto questo è in palese violazione dei diritti costituzionali“, quindi “è dovere di un sindaco non scaricare sui dipendenti comunali la responsabilità, per questo ho disposto per iscritto di sospendere l’attuazione di questo decreto, perché siamo in presenza di una violazione di diritti umani che non sono poi risarcibili”.

“Un attentato alla sicurezza del nostro Paese”

Leoluca Orlando è convinto: “E’ un attentato alla sicurezza del nostro Paese. La reazione di Salvini conferma il degrado della cultura politica del nostro Paese. Considero la posizione di Salvini e questo provvedimento un insulto agli italiani e alla Costituzione“. “Io – ha ricordato – ero docente di diritto costituzionale
all’Università, so di cosa parlo e so a cosa vado incontro. L’anima di Palermo è un’anima accogliente, questa città vive in una condizione di sicurezza proprio perché accogliendo facciamo sentire a casa propria tutti i cittadini”. “Il mio è un contributo alla sicurezza, in un Paese democratico la sicurezza si garantisce attraverso la garanzia dei diritti di tutti e non soltanto degli amici, dei componenti di un clan o di un gruppo. Ho trasmesso ai sindaci che me l’hanno chiesto una copia del provvedimento formale che abbiamo preso”, ha aggiunto il sindaco di Palermo, concludendo: “Nessuno dica che siamo un modello o un esempio, noi soltanto la concreta dimostrazione che è possibile davanti a un comportamento eversivo dell’attuale governo rispettare la Costituzione“.

ASKANEWS | 03-01-2019 08:16

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