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Legnano, aggredito con l'acido: la nuova testimonianza a Le Iene

La testimonianza di Arianna a Le Iene sul caso del ragazzo aggredito con l'acido dalla ex a Legnano

Emergono nuovi dettagli sul caso del ragazzo aggredito con l’acido dall’ex a Legnano lo scorso 7 maggio. Giuseppe, la vittima, è all’ospedale Niguarda di Milano, mentre Sara Del Mastro si è consegnata ai Carabinieri di Legnano e è in arresto per lesioni personali gravissime e stalking.

La trasmissione “Le Iene”, che prima dell’aggressione aveva parlato sia con Sara Del Mastro che con Giuseppe, ha pubblicato sul suo sito internet una nuova testimonianza. A parlare è Arianna, una ragazza che ha conosciuto Giuseppe e che per prima aveva denunciato Sara per stalking.

A “Le Iene”, Arianna ha raccontato di aver conosciuto Giuseppe su Instagram: “Quando mi ha aggiunta mi ha detto che lavorava al supermercato dove andavo sempre io, così abbiamo iniziato a parlare”. Il giorno stesso, però, Arianna sarebbe stata aggiunta sempre sul social network da un profilo chiamato “marty”. Arianna ha spiegato: “Lì per lì non ho minimamente collegato le due cose, ma ho deciso di non accettare la richiesta di questa Marty perché mi sembrava troppo insistente”. Alla fine, però, quando la ragazza ha detto di conoscere Arianna in quanto anche lei aveva lavorato a Malpensa nel 2016, Arianna si è lasciata convincere.

“Marty” avrebbe poi chiesto a Arianna di vedersi e lei le ha dato il numero di telefono. Le due ragazze hanno iniziato così a parlare. Arianna ha raccontato: “Mi ha chiesto subito se conoscevo Giuseppe. Io le ho detto che mi aveva messo il ‘segui’ e che l’avevo riseguito. Le ho detto, però, che non lo conoscevo. Da lì, lei ha iniziato a dirmi che aspettava un figlio da lui e che voleva capire se si comportava da uomo single o meno”. Arianna, che inizialmente ha creduto alla gravidanza della ragazza, ha contattato Giuseppe per capirne di più: “Gli ho chiesto se la conosceva e lui mi ha detto di averla bloccata, che era una persona che lo minacciava ormai da mesi. Fin da subito mi aveva detto che aveva paura di questa persona”.

Arianna ha quindi deciso di bloccare i contatti Instagram e WhatsApp della ragazza, ma lei non ha mollato. Il ricordo di Arianna: “È stato un crescendo. Ha iniziato con gli squilli e poi le chiamate con il privato. Prima 100, poi 200 al giorno. Fino a 500. Si era convinta che io e Giuseppe avessimo una relazione. Io ho provato a farle capire che non era vero, che era una sua ossessione, ma non se lo toglieva dalla testa”.

Arianna ha poi parlato di quando si è decisa a andare dai Carabinieri: “Sono stata in tutto sei volte dai carabinieri: la prima il 3 aprile e mi è stato detto che non si poteva fare nulla perché trattandosi di chiamate con un numero privato potevo solo bloccare le chiamate in entrata da sconosciuti. Li ho guardati e ho detto: ‘grazie!'”. Arianna è tornata dai Carabinieri anche giovedì 4, venerdì 5 e lunedì 8, incassando altri rinvii per la denuncia.

Il racconto di Arianna: “Domenica mi ha scritto che sapeva che ero stata al supermercato e avevo parlato con Giuseppe. Ed era vero, c’ero stata. Ho iniziato ad avere paura, mi guardavo intorno quando uscivo di casa”.  Poi, sulla quarta volta in cui si è presentata dai Carabinieri: “Gli ho messo sul tavolo il telefono, che continuava a squillare. A un certo punto a Sara ha risposto il Maresciallo dicendole di smettere e che stavamo andando avanti con la denuncia. Lei non rispondeva”. Nonostante questo, Arianna è stata rimandata a casa senza poter mettere per iscritto la sua denuncia, che arriverà solo il giorno dopo, martedì 9 aprile. Arianna ha spiegato: “I carabinieri mi avevano detto che i tempi erano lunghi e le denunce di stalking passavano in secondo piano rispetto al resto”.

Dopo la denuncia di Arianna, dieci giorni dopo, è arrivata anche quella di Giuseppe. Il 7 maggio, però, il ragazzo è stato colpito con l’acido da Sara Del Mastro mentre tornava a casa dal lavoro.

VirgilioNotizie | 12-05-2019 09:05

Legnano, aggredito con l'acido: la nuova testimonianza a Le Iene Fonte foto: Ansa & Mediaset
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