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La confessione dell'uomo che ha dato fuoco al padre 89enne

L'uomo avrebbe dato fuoco al padre durante una lite, per poi distruggere la bottiglia di alcol e staccare il telefono e la corrente

Vittorio Leo, arrestato per omicidio volontario aggravato, avrebbe spiegato le motivazioni che l’hanno spinto a dare fuoco al padre 89enne durante un lungo interrogatorio. In presenza del suo difensore, l’avvocato Simone Potente, il 48enne avrebbe dichiarato di aver reagito all’ennesimo monito dell’anziano, secondo quanto riporta ANSA.

“Stavamo litigando come spesso accadeva. Mi ha cacciato via, mi ha detto di andarmene da casa come era solito dirmi da tempo. Eravamo in cucina dove lui si stava preparando il pranzo. Avevo in mano una bottiglietta di alcol con la quale mi stavo disinfettando una ferita e quando mi ha detto così gli ho spruzzato l’alcol addosso. Poi ho visto subito il fuoco”.

Davanti agli investigatori, che lo hanno interrogato durante tutta la notte, Vittorio Leo avrebbe spesso detto di non ricordare alcuni passaggi, affermando di essere entrato nel panico. L’anziano, vedendo le fiamme, sarebbe corso in bagno in un disperato tentativo di spegnerle sotto la doccia. Il figlio sarebbe rimasto immobile, sotto shock, per poi chiamare i Carabinieri.

“Dopo la morte di mio padre ho prima lavato tutto il pavimento, poi ho cucinato della pasta con del ragù, non perché avessi fame ma per smorzare la tensione che avevo addosso”.

L’uomo, riporta ANSA, avrebbe anche ammesso di aver staccato il telefono e i quadri elettrici dell’appartamento per evitare che potesse citofonare qualche vicino. Dopo la morte del padre Antonio, avrebbe aperto le tapparelle per far uscire il fumo e l’odore di bruciato. Leo avrebbe poi distrutto nel camino la bottiglia da litro di alcol spruzzata sul genitore.

“Non potevo vederla perché mi ricordava la morte di papà”.

Si sarebbe dunque trattato di un raptus, indotto dalle parole del padre, che non gli avrebbe mai perdonato il fatto di aver interrotto gli studi di ingegneria per lavorare come intermediatore immobiliare online. Un lavoro poco onorabile per la vittima, che avrebbe sempre preferito la figlia femmina e, secondo quanto detto nell’interrogatorio, avrebbe sempre trattato il figlio in modo rude.

VirgilioNotizie | 30-05-2019 14:32

c7cc20cfdf75c363f2f726d38d1384c8.jpg Fonte foto: ANSA
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