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Decretone, al Senato pioggia di emendamenti, sono quasi 1.600

Sono 1.570 emendamenti al Senato Testo atteso in aula il 19 febbraio

Se il decretone dovesse “essere convertito in questo termini”, in particolare sull’assunzione dei navigator, il ricorso alla Corte Costituzionale “è una ipotesi che prenderemmo seriamente in esame, perché non si tiene conto delle competenze” in capo alle Regioni. Lo ha detto Cristina Grieco, coordinatore degli assessori regionali al Lavoro, in audizione in commissione questioni regionali sul provvedimento che introduce reddito di cittadinanza e quota 100 per la pensione.

Intanto è pioggia di emendamenti al provvedimento. Le proposte di modifica ai 29 articoli del dl su reddito e pensioni sono circa 1.570. Il testo è all’esame della Commissione Lavoro del Senato ed è atteso al momento in Aula martedì 19 febbraio.

Lega, stop doppio bonus per chi assume al Sud  – Stop al doppio bonus per chi assume al Sud un percettore del reddito di cittadinanza. Lo chiede la Lega con un emendamento al decretone che prevede appunto che “non” siano cumulabili gli incentivi alle assunzioni legate al reddito di cittadinanza con il bonus per l’assunzione di under 35 o disoccupati nel Mezzogiorno.
Lezzi, basita da emendamento Lega su bonus Sud – “Resto basita e quasi sconcertata nell’apprendere di un emendamento al dl Reddito di cittadinanza presentato dal capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo, che prevedrebbe la non cumulabilità dell’incentivo per l’assunzione di beneficiari del reddito di cittadinanza con quello per le imprese del Sud che assumono gli under 35. L’emendamento andrebbe a penalizzare pesantemente le attività produttive del Sud, che hanno bisogno di strumenti per risollevarsi e tornare competitive, e l’aumento dell’occupazione”. Così in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi.

M5S, sconto laurea per tutti ma più caro – Consentire il riscatto della laurea non solo agli under45 ma anche a chi ha superato i 55 anni. Lo chiede il M5S che con un emendamento al Decretone fa però pagare un conto più salato man mano che si alza l’età. In tutto sono 4 le fasce individuate: fino a 45 anni si prevede un versamento per ogni anno da riscattare pari a 5mila euro; da 45 a 50, il conto sale a 7.500; chi ha tra 50 e 55 dovrà pagare 10mila euro mentre chi ha più di 55 anni dovrà pagare 12.500 euro. Le coperture sono pari a 150 milioni l’anno dal 2019 e arrivano da un taglio al Fondo del Mef.
Lega chiede stretta su Reddito a stranieri – Paletti ancora più stringenti per limitare la platea degli stranieri che possono accedere al Reddito: lo chiede la Lega che ha presentato una serie di emendamenti al Decretone. Con una delle proposte di modifica presentate in commissione Lavoro al Senato si esclude la possibilità che per chiedere il Reddito sia sufficiente la presenza di un familiare in possesso di un permesso di soggiorno mentre un altro emendamento stabilisce l’obbligo di certificazione, tradotta in italiano, della composizione del nucleo.

M5s, ampliare reddito per famiglie numerose  – Ampliare la scala di equivalenza in base alla quale sono selezionate le famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza, per favorire quelle più numerose con figli minori. E’ quanto prevede un emendamento del Movimento 5 Stelle al decretone all’esame della commissione Lavoro del Senato. La ‘nuova’ scala di equivalenza, si legge, “è pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,3 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,5”. Il precedente parametro era 0,2 a minore, per un massimo di 2,1.
Lega, priorità a famiglie con disabili  – Arriva, come preannunciato, un pacchetto di emendamenti della Lega al decretone che chiede in sostanza di dare priorità, nel programma del reddito di cittadinanza, alle famiglie con disabili. Tra le proposte avanzate dai senatori, l’aumento dei coefficienti della scala di equivalenza, la pensione di cittadinanza anche all’anziano che vive con un disabile più giovane, l’esclusione dell’assegno di invalidità dal calcolo dell’Isee. Si chiede poi la priorità per chi ha familiari disabili nell’ottenere un lavoro vicino casa.
M5S, incentivi reddito anche per assunzione colf – Estendere gli incentivi all’assunzione dei percettori del reddito di cittadinanza anche ai datori di lavoro “domestico”, dunque per colf e badanti. E’ la proposta contenuta in emendamento del Movimento 5 Stelle al decretone all’esame della Commissione Lavoro del Senato. Le agevolazioni sono riconosciute, si precisa nell’emendamento, a condizione che i datori di lavoro domestico “non recedano dal rapporto di lavoro, fatto salvo il recesso per giusta causa”. Gli oneri sono calcolati in 100 milioni a decorrere dal 2019 e coperti attingendo al Fondo del Mef per interventi strutturali di politica economica.

ANSA | 12-02-2019 21:30

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