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Lavinio, tassista muore investito dalla sua stessa auto

L'uomo aveva parcheggiato l'auto su una rampa, ma avrebbe azionato male il freno a mano. L'auto l'ha travolto in caduta libera

Nando Iori, 86enne di Lavinio, è morto sabato mattina travolto dalla propria auto, un taxi modello Punto, dopo averla parcheggiata su una rampa nel garage di casa. Secondo quanto riporta Il Messaggero, il tassista pensionato avrebbe azionato male il freno a mano, in quanto l’auto è scesa giù dalla rampa a gran velocità, investendolo.

La moglie della vittima, visto il ritardo dell’uomo a un appuntamento, ha allertato le forze dell’ordine; sono stati gli agenti di polizia del commissariato di Anzio a trovare l’uomo sotto il veicolo. L’uomo è poi morto in ospedale, malgrado il soccorso dei medici dell’ambulanza. Gli investigatori, secondo quanto riferisce Il Messaggero, illustrano la dinamica dell’incidente: “Con tutta probabilità ha cercato anche di fermare la macchina che stava scendendo dalla rampa, ma non ha avuto scampo”. L’autorità giudiziaria dovrà decidere se disporre l’autopsia.

Nando Iori era un personaggio conosciuto a Lavinio. Un imprenditore della zona ricorda la sua storia: “I ragazzi Iori sono stati per anni accanto ai genitori nella gestione della trattoria e della spiaggia. Ad un certo punto Nando ha deciso di seguire un’altra strada; acquistò una licenza di taxi e svolgeva la sua attività soprattutto a Roma. Ma la sera rientrava sempre a Lavinio dalla sua famiglia e ha continuato ad abitare sul lungomare Enea a poche centinaia di metri dallo stabilimento balneare fondato dai genitori. Era un omone, sempre gioviale, pronto alla battuta, grande tifoso della Roma, aveva mantenuto intatta la sua romanità, il suo attaccamento alle origini. Con Nando se ne è veramente andato un pezzo della storia di Lavinio”.

VirgilioNotizie | 17-06-2019 18:37

ambulanza-lazio Fonte foto: ANSA
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