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La Lega di Salvini in piazza a Roma, è già battaglia sui social

Manifestazione della Lega sabato a piazza del Popolo, a Roma, e sui social è già battaglia dopo il lancio della campagna "Lui non ci sarà"

La Lega di Salvini in piazza a Roma ed è già battaglia sui social. Fa discutere infatti la campagna “Lui non ci saràlanciata dalla Lega per promuovere la manifestazione nazionale di sabato 8 dicembre in piazza del Popolo, nella capitale. Lo slogan, declinato anche al femminile (“Lei non ci sarà”), campeggia sulle foto dei “nemici” di Salvini. L’elenco è già lungo ma potrebbe ampliarsi da qui a sabato. Come antisalviniani sono stati finora additati lo scrittore Roberto Saviano, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Paolo Gentiloni, Piero Fassino, Mario Monti, Elsa Fornero, Laura Boldrini, Jean Claude Juncker e Emmanuel Macron. Non mancano i personaggi dello showbiz: Oliviero Toscani, Fabio Fazio, Fabrizio Corona e Asia Argento, Chef Rubio, Gemitaiz e Sal.

“Ma noi Non ci saremo” (la risposta di Luca Bottura a Salvini)

 Il giornalista e scrittore Luca Bottura (anche lui antisalviniano) ha condannato la campagna leghista. Sui social Bottura ha postato la sua foto con la didascalia “Io non ci sarò e me ne vanto un casino”. E su Repubblica ha spiegato così la sua presa di posizione: “In questi anni montaliani, in cui ci viene più facile dire cosa non siamo che cosa vorremmo essere, per una volta può essere utile e giusto affermare dove non vogliamo stare. Non vogliamo essere a fianco di uno che manda per strada donne e bambini, che falsa i dati sui migranti e sugli sbarchi per alimentare paure e consenso, che irride e taccia di buonismo le persone decenti. Non vogliamo essere cattivisti, non vogliamo essere cafonal chic, non vogliamo applaudire l’ennesima recita di uno che faceva il comunista, il separatista alla cassöla, il razzista contro il sud, e sabato riceverà l’applauso scrosciante anche di coloro che ha disprezzato pubblicamente. Dopo averli uniti contro qualcun altro. Per questo le nostre foto, di gente comune, specie di chi si sente senza voce, possono comunicare un’alterità non violenta a chi governa col pubblico ludibrio. Se vi va, fatelo anche voi. #iononcisarò”.

“Lui c’è” (la risposta di Massimo Gramellini a Salvini)

 Sul Corriere della Sera anche Massimo Gramellini ha condannato la campagna: “Vorrei rispettosamente segnalare al ministro dell’Interno chi è il ministro dell’Interno. Lui. Se sapesse di esserlo, fermerebbe il maghetto merlino che gli prepara le pozioni d’odio da versare nel calderone fumante dei social. L’ultima riguarda la manifestazione di sabato prossimo. Invece di promuoverla con le facce, e magari le idee, di chi la pensa come lui, Salvini ha deciso di esporre al pubblico ludibrio il volto di chi lo critica”.

La campagna leghista e l’ironia sui social

 Sui social intanto si è scatenata l’ironia. Su Twitter impazzano le foto di cervelli, cuori e Gesù con lo slogan “Lui non ci sarà”. Di cattivo gusto invece, e per nulla ironici, i post con le foto di Gianluca Buonanno, l’esponente leghista morto due anni fa in un incidente stradale. Questo infine il commento di un altro utente: “Oggi, se non sei nella lista dei #LuiNonCiSarà di #Salvini non sei nessuno, vedo gente nel panico. Gente che ci voleva essere che adesso non vuole più esserci, gente che non ci pensava proprio adesso non ci dorme la notte. I L P A N I C O”.

ASKANEWS | 04-12-2018 13:09

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